PARGA E DINTORNI, FIUME AKERON

Durata file audio: 2.42
Autore: Marina Antonielli
Italiano Lingua: Italiano

Come accennato nel file precedente, tra i punti di interesse da non perdere, a pochi km da Parga, c’è anche il fiume Akeron sulle cui sponde, secondo la mitologia, i defunti attendevano di essere traghettati nell’Ade da Caronte.

Prima di partire vi consiglio di portarvi il costume da bagno o almeno dei pantaloncini corti per non bagnarvi e soprattutto scarpe di gomma adatte a camminare sui ciottoli del greto del fiume; si può tentare anche a piedi nudi, ma è inevitabile trovare qualche pietra un po’ aguzza… in caso non ne siate provvisti, a pochi euro si possono comprare in loco.

Il fiume è facilmente raggiungibile da Parga in meno di un’ora e le indicazioni stradali sono ben visibili.

Lungo il tragitto si può fare una sosta al Necromanteion di Ephira, l’unico Oracolo della morte noto dell’antica Grecia, tempio in cui si veneravano i morti e i parenti dei defunti cercavano di mettersi in contatto coi loro cari. Storici ed archeologi non sono concordi sul fatto che questo sia veramente l’antico Necromanteion, più probabilmente i veri resti giacciono sepolti sotto quelli visibili in superficie, comunque risalenti a diversi secoli a.C., che potrebbero appartenere ad un edificio legato all’agricoltura, forse a magazzini per i cereali. Qualunque sia la sua vera storia, è indubbiamente un sito affascinante, con tunnel e locali sotterranei.

Proseguendo il viaggio, una volta arrivati nell’ampio parcheggio nei pressi del fiume, si possono scegliere diverse attività: passeggiate a cavallo, rafting su gommoni nelle acque poco profonde e tranquille, in tutta sicurezza, tanto che possono partecipare anche bambini piccoli, o una passeggiata lungo le sponde.

Il fiume si può risalire fino alle sorgenti camminando lungo e dentro il suo corso, l’acqua è cristallina e ghiacciata, ma dopo un po’ ci si abitua alla temperatura e la meraviglia prende il sopravvento: dal primo tratto percorso tra sponde ghiaiose e ricche di vegetazione, si passa a veri e propri canyon di roccia che restringono il percorso.

Ad un certo punto del cammino possono proseguire solo i visitatori più temerari perché si devono attraversare a nuoto piccole pozze più profonde dove l’acqua è veramente freddissima…

Comunque, finita l’escursione non mancano i punti di ristoro, vicino al parcheggio, proprio lungo le sponde.

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