VALLE IMAGNA, CHIESA DI SAN GIORGIO DI LEMINE ESTERNO

Durata file audio: 2.20
Autore: Liceo Giovanni Falcone Bergamo
Italiano Lingua: Italiano

Ciao, sono Lidia, la tua guida personale e insieme a Liceo Falcone ti diamo il benvenuto a una delle meraviglie del mondo: la chiesa di San Giorgio in Lemine che è una delle grandi basiliche romaniche del territorio.

 

La chiesa è chiamata “in Lemine”, perché si trova nel territorio che era linea di confine naturale tra il mondo romano e il mondo barbaro.

 

Di fronte a te hai una chiesa costruita in età medievale, situata nel comune di San Salvatore e dedicata al cavaliere San Giorgio, impavido condottiero.

 

Nel corso degli anni, San Giorgio subì le conseguenze delle lotte tra guelfi e ghibellini e durante la peste del Seicento divenne la Chiesa dei Morti.  Solo a partire degli anni ‘50 si riaccese l'interesse storico-artistico. Inoltre devi sapere che la chiesa non raggiunse mai il titolo di parrocchia, ma riuscì solamente ad ottenere l’autonomia liturgica ed economica.

 

Ammira di fronte a te la facciata con la doppia coloritura dei materiali utilizzati nelle due fasi di costruzione: noterai che la parte inferiore è in materiale più scuro, mentre la parte superiore è più chiara e di qualità inferiore. Probabilmente la ricerca del "doppio colore" riporta alla lotta tra il bene e il male, simbolo che San Giorgio rappresenta degnamente.

 

Ora alza lo sguardo: la finestra che vedi è stata aperta in tempi successivi ed è incorniciata in alto da un corso di mattoni rossi che movimentano la facciata.

 

Metti in pausa e avvicinati alla parete laterale esterna a sinistra della chiesa, osserverai che la divisione cromatica procede: la parte bassa è formata da blocchi di arenaria, un materiale estratto dalla sabbia, invece la parte superiore è costruita con ciottoli alluvionali.

 

Continuando a camminare lungo il perimetro della parete, ti imbatterai nel retro della Chiesa, dove si trova l’esterno dell'abside, di grande eleganza e leggerezza, grazie alle sottili colonne che delimitano le nicchie e incorniciano le finestrelle.

Percorrendo lo sterrato prima di arrivare all’entrata della chiesa, dovresti aver notato un cimitero, un piccolo spazio aperto con lapidi e cappellette, costruito in epoca napoleonica.

 

Ti sarai reso conto che l'esito complessivo è di grande fascino, grazie all’unione dei due luoghi.

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