NATIONAL GALLERY WASHINGTON, La Ferrovia Manet

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Edouard Manet, nato a Parigi da una ricca e influente famiglia borghese, è uno dei massimi esponenti della pittura francese.

A torto spesso associato agli impressionisti, con i quali era comunque amico, specie di Monet, e che ammirava, Manet si colloca invece nella tradizione realista, sebbene mutuata da influenze romantiche e moderniste.

Ammiratore del naturalismo francese di Flaubert e soprattutto di Zola, Manet prediligeva ritrarre la quotidianità e l’ambiente borghese in cui viveva ricercando l’obiettività e mettendo in luce i cambiamenti sociali.

La Ferrovia è un esempio della poetica e del talento dell’artista: il soggetto, la ferrovia, è in realtà assente, nascosta dallo sbuffo di vapore bianco di una locomotiva sullo sfondo, dietro la donna in primo piano. Una bambina di spalle appoggiata a una ringhiera guarda incuriosita il passaggio del treno e, così, sebbene solo evocato, il soggetto del titolo, rimane al centro del quadro. La Ferrovia è l’ultimo dipinto di Manet che ha per protagonista la sua modella preferita, la pittrice Vittorie Meurent, che era stata al centro delle sue due opere più famose di inizio carriera dal titolo “Colazione sull’erba” e “Olympia”. In quelle tele la giovane compariva nuda e furono molto criticate dalla società dell’epoca che accusò Manet di voler provocare uno scandalo per raggiungere la notorietà....

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