TEMPIO DEL CIELO, ALTARE DEL CIELO SECONDA PARTE

Durata file audio: 2.42
Italiano Lingua: Italiano

Le 24 porte chiamate Lingxing, disposte intorno alle due cerchia di mura che circondano l’Altare del Cielo, come vedi sono formate da tre diversi ingressi. Curiosamente quello centrale, che è il più grande, era destinato al Cielo stesso e non all’imperatore, che invece passava sotto quella leggermente più piccola, mentre gli accompagnatori e i monaci usavano la terza, di dimensioni ancora minori.

Uscendo dalle due cerchia di mura, tenendoti sulla sinistra rispetto all’ingresso principale, vedrai un piccolo edificio di mattoncini verdi smaltati con tre scale, di nove scalini ciascuna, poste su tre lati e con la parte frontale circolare aperta. Si tratta di una stufa a legna la cui apertura serviva proprio per inserire la legna da ardere. Sulla cima veniva posto un vitello, lavato e rasato, che veniva bruciato con ramoscelli di pino e canne, come sacrificio al Cielo.

Anche tutto quello che veniva usato per la cerimonia, compresi rotoli di seta, dipinti cerimoniali e altre offerte rituali venivano bruciate su questa stufa in modo che il fumo raggiungesse il Cielo a cui era destinata la celebrazione.

La piccola vasca circolare che vedi a sinistra veniva utilizzata per mettere la pelle, la coda e il sangue degli animali sacrificati.

Non lontano dalla grande stufa a legna, trovi otto piccoli bracieri di ferro che furono invece utilizzati dai primi otto imperatori della dinastia Qing.

Continuando la tua visita di questo splendido complesso ti imbatterai in un altro gruppo di edifici che meritano una sosta: Sono le cucine, e consistono nella vera e propria Cucina Divina, nel Ripostiglio Divino e nel Padiglione dei Macellai. Nella cucina venivano preparati più di 30 tipi di offerte, che andavano dai cereali, al bestiame o ai vini, ma anche oggetti di giada o di seta. Il magazzino divino era il luogo in cui venivano conservate le offerte.

 

 

Curiosità: Non lontano dall'Altare Circolare hai sicuramente notato un palo alto 29 metri. Serviva per appendere una lanterna cilindrica di bambù, con l’impiego di una carrucola per sollevarla e abbassarla. Una volta i pali erano tre, ma gli altri sono andati distrutti. L’accensione e lo spegnimento della lanterna, segnalavano l’inizio e la fine delle cerimonie all’esterno del tempio.

 

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