QUARTIERE LATINO, CHIESE MEDIEVALI

Durata file audio: 2.36
Autore: STEFANO ZUFFI E DAVIDE TORTORELLA
Italiano Lingua: Italiano

Il tuo itinerario medievale comincia quasi sotto la fiancata di Notre-Dame, all’imbocco di rue Saint-Jacques, dove un delizioso giardinetto ti offre un angolo di pace e di silenzio ombreggiato da alberi secolari, in contrasto con le folle vocianti sul sagrato della cattedrale. Fra aiuole costellate di frammenti architettonici di diverse epoche ti imbatti nella chiesa di Saint-Julien-le-Pauvre. Se le giri intorno senza lasciarti ingannare dalla spoglia facciata seicentesca riconoscerai la lineare struttura medievale, risalente a un periodo di transizione tra il romanico e il gotico.

Praticamente di fronte, al di là della strada, merita tutta la tua attenzione la chiesa di Saint-Séverin, dove puoi ripassare tutti i principali stili architettonici dal ‘200 al ‘600, compresi i restauri “in stile” ottocenteschi. C’è di tutto: una volta barocca e un portale laterale gotico primitivo, un campanile quattrocentesco e soprattutto un seducente interno gotico, luminoso e sereno. Sulle pareti di fondo lo stile si trasforma nel cosiddetto “gotico fiammeggiante” tardo-quattrocentesco, che ti lascia a bocca aperta per il virtuosistico intreccio di volte ramificate e lo splendido pilastro formato da un fascio di colonne che si attorcigliano a spirale.

Ma il capolavoro di questo stile fiammeggiante si trova al di là della Sorbona, all’ombra del cupolone del Pantheon. È la chiesa di Saint-Etienne-du-Mont, costruita a partire dalla fine del ‘400.

È davvero una delle chiese più belle della città, ma non è facilissima da trovare, si trova in cima alla collina di Sainte Geneviève/Santa Genoveffa, sovrastata da edifici colossali e persa in un grandissimo parcheggio.

Nella facciata puoi divertirti ad ammirare una bizzarra sovrapposizione di elementi portanti e di frontoni, tutto angoli e curve capricciose ed inattese; sembra un’opera di pasticceria, più che di architettura. Il bell’interno gotico fiammeggiante è coperto da volte sorrette da pilastri altissimi; in fondo alle navate si arrampicano due scale a chiocciola a doppio giro che sostengono il bel pontile-tramezzo cinquecentesco. Sotto questo pontile-tramezzo, da cui il diacono invoca la benedizione divina e legge il Vangelo, ti invito ad ammirare l’eleganza dell’arcata snella, aperta in alto da una leggerissima transenna traforata.

 

CURIOSITÀ: Saint-Julien conserva l’architettura medievale, ma l’interno ti riserva una sorpresa: in fondo alla chiesa, affidata alla comunità cattolica, puoi ammirare una parete decorata da icone orientali realizzata nel 1900.

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