SENNA, SECONDO TRATTO

Durata file audio: 2.46
Autore: STEFANO ZUFFI E DAVIDE TORTORELLA
Italiano Lingua: Italiano

Siccome la navigazione procede in senso contrario al flusso del fiume, tieni sempre presente che rispetto a te i nomi sono rovesciati: per esempio la famosa rive gauche, la sponda sinistra della Senna, adesso ce l’hai alla tua destra!

Il tratto in cui sei ora è il più caro agli amanti dell’impressionismo. Poco dopo il ponte della Concorde sulla tua sinistra vedi l’Orangerie, l’antica serra dei giardini delle Tuileries, nel cui museo è esposta parte del famoso ciclo delle Ninfee dipinte da Claude Monet.

Sul lato opposto, sulla riva del fiume vedi comparire la mole della stazione d’Orsay, costruita nell’anno 1900 e oggi sede del museo d’Orsay, dedicato all’arte di fine ‘800.

La stazione è preceduta da una passerella pedonale sulla Senna, il ponte Léopold-Sédar-Senghor, davanti all’elegante palazzo settecentesco dove dal 1804 è ospitata la Legion d’Onore, che dà nome alla massima onorificenza assegnata dalla Francia a personalità del mondo della cultura.

Al termine del quai des Tuileries, trovi il pont Royal all’altezza del padiglione di Flora, dove comincia il palazzo del Louvre. Più precisamente, quella che guarda verso la Senna è chiamata “al Denon”, e corrisponde in buona parte alla Grand Galerie, lunga 460 metri, concepita dal re Enrico IV all’inizio del ‘600. Più avanti, a metà della Grande Galerie, passerai sotto il Pont du Carrousel.

Mentre alla tua sinistra continua a scorrere l’ala del Louvre che costeggia la Senna, ti avvicini al Pont des Arts, che prende il nome dalla vicina Accademia di Belle Arti, allestita in un palazzo ottocentesco nel quale sono inglobati importanti frammenti architettonici di edifici più antichi. Il palazzo a cupola che vedi alla tua destra davanti al ponte è l’Institut de France, prestigiosissimo collegio per i rampolli dell’aristocrazia voluto dal cardinale di Richelieu e prediletto dal suo successore Mazzarino, che vi depositò la propria biblioteca personale e vi è anche sepolto. Nota come la sua facciata crei un armonioso “pendant” con l’ingresso della Corte Quadrata del Louvre, dall’altra parte del ponte.

L’Institut de France fa corpo con il vasto edificio settecentesco alla tua destra: è la sede della Zecca, o Hotel des Monnaies. Si articola intorno a ben otto cortili interni ed è ancora utilizzato per la produzione di monete particolari o di pregio.

 

CURIOSITÀ: Come il ponte Léopold-Sédar-Senghor, anche il Pont des Arts è riservato solo ai pedoni. La sua snella struttura metallica risale all’epoca di Napoleone ed è molto famosa tra gli innamorati, che hanno preso l’abitudine di agganciare un lucchetto al suo ballatoio in segno di fedeltà.

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