MUSEUM OF WESTERN ART, RODIN ATRIO

Durata file audio: 2.52
Italiano Lingua: Italiano

Nell’atrio del museo puoi vedere la versione del Pensatore risalente al 1882-83, forse la scultura più celebre di Rodin e una delle più ammirate al mondo. Devi però sapere che non ne esiste una sola copia, ma varie fusioni in bronzo ricavate dal calco di argilla. Quella che stai ammirando è del 1904.

La statua riprende l’immagine dell’uomo meditativo che già hai visto nella Porta dell’Inferno. L’idea di Rodin era di rappresentare Dante Alighieri, autore della Divina Commedia, anche se la scultura non gli assomiglia, tanto che inizialmente la statua venne chiamata anche “il Poeta”.

L’uomo, in profonda meditazione, è nudo perché Rodin si ispirava alla scultura classica greca che idealizzava l’equilibrio tra bellezza interiore ed esteriore. Ma l’ispirazione per questa statua, che molti ritengono rappresenti la filosofia, Rodin l’ha tratta dal Pensieroso, che Michelangelo aveva scolpito sulla tomba di Lorenzo De Medici nella Basilica di San Lorenzo a Firenze.

Tra le altre statue di Rodin del museo, quattordici in tutto, ti segnalo anche San Giovanni Battista. Il modello della statua era un contadino italiano che visitò lo studio dell’artista. Rodin vide nel forte portamento, nel fisico dell’uomo e nel suo volto mistico, la figura del Santo.

La particolarità della statua, che riproduce la muscolatura naturale dell’uomo sottoposto alla fatica dei campi, è nella posizione delle gambe divaricate come se camminasse, ma diritte e con entrambi i piedi a terra, in modo innaturale in un uomo in movimento. Rodin stesso affermò di non volere rappresentare il camminare, ma l’impulso a farlo.

Di notevole pregio è anche la scultura "Fugit amor”, che in latino significa amore fuggitivo. La statua, del 1887, pur carica di erotismo e di sensualità, ritrae due amanti in una posizione assolutamente innaturale, lei sdraiata e lui che le scivola via di dosso di schiena, a indicare proprio la transitorietà e la rapida fine dell’amore carnale. Anche questa figura compare, se ti ricordi, tra quelle della Porta dell’inferno. Potrai confrontarla con un’altra scultura di forte erotismo intitolata “Io sono bella”, in cui un uomo nudo solleva una donna, per affermare invece il legame tra i due sessi.

 

Curiosità: Rodin amava talmente Il Pensatore, che volle che una copia fosse posta anche sulla sua tomba.

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