MUSEO ARCHEOLOGICO DI ATENE, POSEIDON SALA 15

Durata file audio: 2.47
Italiano Lingua: Italiano

Sei di fronte a uno dei più celebri capolavori del museo: la statua in bronzo di Poseidone da Capo Artemisio, dio del mare, o secondo altre interpretazioni di Zeus, re degli dei, nell’atto di scagliare qualcosa. Fu eseguita verso il 460 avanti Cristo forse dallo scultore Kalamis, e ritrovata nel mare presso Capo Artemisio.

Devi sapere che, quando i Romani conquistarono la Grecia, rimasero affascinati dalle magnifiche opere d’arte che vi trovarono e organizzarono un vero e proprio saccheggio per portarle a Roma via mare. Così molte meravigliose statue, nate come questa per onorare un dio, finivano nella villa di qualche ricco romano, che la mostrava agli amici durante i banchetti. Ma il mare era pieno di pericoli: tempeste, venti, scogli e pirati pronti a impadronirsi delle navi col loro prezioso carico. Moltissime fecero naufragio e alcune furono fortunosamente ritrovate. Il nostro capolavoro fu scoperto da alcuni pescatori che ripescarono il braccio nel 1926, mentre due anni dopo un’equipe di palombari recuperò il resto della statua.

Per comprendere tutta la sua terribile energia, mettiti quasi di fronte al Dio, come se stesse per colpirti. La gamba destra è tesa sotto la spinta del piede, quella sinistra è saldamente poggiata sul tallone, ma l’alluce leggermente rialzato indica che è pronta a ricevere il peso di tutto il corpo, appena scaricherà la sua formidabile potenza. Il braccio sinistro è teso, quello destro è pronto al lancio. Le dita della mano destra soppesano l’oggetto da scagliare e aggiustano il tiro. Il volto è bloccato in un’espressione severa, indecifrabile: purtroppo gli occhi, incrostati di pasta vitrea colorata, sono scomparsi. La capigliatura è ordinata con cura: una treccia trattiene i capelli e li distribuisce sulla fronte in eleganti ciocche. La barba scorre in fluenti riccioli che esaltano il nobile volto e conferiscono forza allo sguardo. La muscolatura dell’addome, quanto quella della schiena, è possente, ma è nel volto che si concentra l’espressione di solenne maestosità e bellezza dell’opera.

 

 

Curiosità: Zeus o Poseidone? Il dubbio rimane, perché la statua ha perso quello che stava per scagliare: se si trattava di un fulmine saremmo di fronte a Zeus, se invece era un tridente allora sarebbe stato Poseidone.

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