PIAZZA DEL COMUNE, STORIA

Durata file audio: 2.20
Italiano Lingua: Italiano

Ciao, sono Michele la tua guida personale ed insieme a MyWoWo ti diamo il benvenuto a una delle meraviglie del mondo, la Piazza del Comune di Assisi.

Noterai subito che la piazza del Comune di Assisi ha una forma inconsueta: è lunga e stretta e sembra più un allargamento del percorso stradale che unisce Santa Chiara a San Francesco piuttosto che il cuore della vita politica e pubblica di Assisi.

Nelle città medievali italiane, in piazza si affacciano i palazzi più importanti, pensa che in questo caso risalgono veramente al Medioevo e che sono proprio quelli che hai visto o che vedrai nell’affresco di Giotto intitolato “L’omaggio di un uomo semplice” presente nella Basilica di San Francesco!

L’edificio a sinistra della Torre è il Palazzo del Capitano del Popolo, eletto dai cittadini con il compito di tenere una guardia armata, di fornire armi ai cittadini e di mantenere l’ordine nelle lotte politiche tra le diverse fazioni. Fu costruito alla fine del Duecento, ai tempi di Giotto, ma presenta alcune differenze rispetto all’affresco. Infatti oggi le finestre hanno perso la preziosa decorazione con le colonnine, mentre l’ultimo piano ha guadagnato i merli, che furono costruiti, con un restauro un po’ troppo integrativo, nel Novecento, per dare al palazzo un’aria più medievale. Accanto c’è la Torre del Popolo, alta ben 47 metri, affiancata dal Tempio di Minerva, di cui ti parlerò tra poco.

Sul lato opposto una possente serie di arcate sostiene la compatta mole del trecentesco Palazzo dei Priori, cioè del governo, anch’esso profondamente alterato dai restauri che aggiunsero anche qui la merlatura. Pensa a come i restauri possono modificare un monumento antico a volte trattandolo con troppa disinvoltura come se facesse parte di un set cinematografico!

 

CURIOSITÀ: Alla base della Torre del Popolo è murata un’iscrizione con alcuni mattoni e coppi rossi: erano le misure ufficiali con la lunghezza e lo spessore cui tutti dovevano riferirsi per fabbricarli e venderli. Accanto vedi anche tre barrette di ferro, che erano le unità di misura per i panni di lana, di seta e di lino. Pensa che il governo del comune regolava anche la vendita delle merci, addirittura a seconda degli odori e dei rumori!

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