CAPPELLE MEDICEE, SAGRESTIA NUOVA SCULTURE

Durata file audio: 2.39
Autore: STEFANO ZUFFI E DAVIDE TORTORELLA
Italiano Lingua: Italiano

Ammira i due sarcofaghi lungo le pareti e tieni presente che non furono “aggiunti” ma fanno parte integrante dell’insieme, anzi, la stessa Sagrestia Nuova, con la sua complessa e ricca articolazione di finestre, colonne e festoni, fu costruita per loro.

Le statue-ritratto raffigurano due membri della famiglia Medici morti precocemente: li puoi vedere, vestiti della loro armatura, seduti nelle nicchie sopra i sarcofaghi.

La tomba che vedi a destra appartiene a Giuliano di Nemours, figlio di Lorenzo il Magnifico e fratello minore di papa Leone X, scomparso nel 1516. Il giovane è raffigurato nell’atto di alzarsi girando la testa di scatto un po’ come la celeberrima statua del David. Di fronte gli sta Lorenzo, duca di Urbino, concentrato e pensieroso.

Adesso puoi ammirare le figure allegoriche delle quattro parti del giorno, appoggiate a due a due sui coperchi delle urne: Giorno e Notte sulla tomba di Giuliano, Aurora e Tramonto su quella di Lorenzo. Noterai che in molti dettagli Michelangelo non porta a termine le statue, lasciando un’impressione di dramma, di movimento inquieto. Ciascuna di queste statue sembra provare un disagio diverso: l’Aurora stende le membra con una smorfia dolorosa, il Giorno lascia emergere dai muscoli poderosi un volto spaventoso, quasi da fantasma; il Tramonto si accascia a terra, opaco e stanco. Solo la Notte, addormentata, sembra dimenticare l’angoscia nell’abbandono del sonno. Ma se guardi dietro di lei, scorgi una maschera spaventosa e la figura di una civetta spettrale.

La Notte era ammiratissima dai contemporanei: era considerata così naturale e spontanea che ci si aspettava quasi di vederla svegliarsi e alzarsi. Lo scultore rispose agli elogi con dei versi celebri, in cui la Notte stessa indica proprio nel sonno il motivo della sua serenità, e chiede di non essere svegliata: “Caro m’è il sonno, e più l’esser di sasso… però non mi svegliar, deh, parla basso”.

 

CURIOSITÀ: Fra le moltissime interpretazioni sulla serenità della Notte rispetto alle altre figure distese sui sarcofaghi, la più curiosa è quella di un chirurgo statunitense che studiando l’aspetto della scultura ha diagnosticato alla donna un tumore al seno. Il sonno sarebbe dunque un sollievo al dolore.

Finisce qui la tua visita alle Cappelle Medicee di Firenze. MyWoWo ti ringrazia e ti dà appuntamento a un’altra Meraviglia del Mondo!

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