PALAZZO PITTI, INTRODUZIONE

Durata file audio: 2.29
Autore: STEFANO ZUFFI E DAVIDE TORTORELLA
Italiano Lingua: Italiano

Ciao, sono Eleonora, la tua guida personale, ed insieme a MyWoWo ti diamo il benvenuto ad una delle meraviglie del mondo.

Oggi ti accompagnerò nella visita di Palazzo Pitti.

Palazzo Pitti è uno dei musei più famosi del mondo!

Se la guardi dalla grande piazza in leggera salita, la poderosa mole di Palazzo Pitti, che è senza dubbio l’edificio più vasto e importante del quartiere Oltrarno, sembra quasi venirti incontro per abbracciarti. Poderoso come una fortezza, con il suo rivestimento di pietre a vista, il palazzo è il frutto di quattro secoli di lavori, dal ‘400 all’800, ed è il più vasto, complesso e ricco tra i palazzi nobiliari di Firenze.

A prima vista ti appare omogeneo, ma se lo osservi e se visiti l’interno e i giardini, puoi riconoscere tutte le varie fasi storiche: il nucleo centrale quattrocentesco su disegno del grande Filippo Brunelleschi, l’ampliamento del ‘500, sviluppato anche nei Giardini di Boboli e fino al Forte di Belvedere. Potrai notare la fastosa trasformazione barocca delle sale e della Galleria, lo stile neoclassico di molti ambienti, e perfino i ritocchi del secondo ‘800 apportati per ospitare la corte dei Savoia.

Il tutto è oggi un formidabile complesso di raccolte museali, distribuite in circa 150 sale: mi raccomando, pianifica bene la visita! Fra edifici e giardini, affreschi, stucchi e dorature, collezioni d’arte e di oggetti, memorie e capolavori di pittura, una visita completa a Palazzo Pitti può durare una giornata intera o anche più, e non corri il rischio di annoiarti, data la varietà dei musei e le mille sorprese  che ti aspettano.

Il nome del palazzo è legato al ricco e ambizioso mercante Luca Pitti, che verso la metà del ‘400 volle costruirsi un palazzo più lussuoso di quello dei Medici. Affidò il progetto al grande architetto Filippo Brunelleschi, che appassionato di geometria pura, impostò un blocco a forma di cubo, con altezza pari alla profondità, corrispondente alle sette finestre centrali del palazzo attuale. Anche se ha sempre mantenuto il nome Pitti, lo si può definire una vera reggia: infatti ha ospitato la residenza e la corte dei Medici, e nell’800 vi abitò il re d’Italia Vittorio Emanuele II.

 

CURIOSITÀ: Luca Pitti era talmente ossessionato dal progetto del suo palazzo che offrì protezione a tutti i criminali della città purché partecipassero alla costruzione!

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