VIA DE TORNABUONI, Santa Trinita'

Durata file audio: 2.53
Autore: STEFANO ZUFFI E DAVIDE TORTORELLA
Italiano Lingua: Italiano

Dopo Palazzo Strozzi la via si allarga e sbocchi in Piazza Santa Trinità, di forma all’incirca triangolare e aperta verso l’Arno. L’alto blocco di pietra che vedi al centro, coronato da una statua del tardo ‘500, è la colonna della Giustizia, e proviene dalle Terme di Caracalla a Roma. Puoi ammirare parecchi edifici storici che si affacciano sulla piazza. A sinistra, uno di fianco all’altro, due bei palazzi dell’inizio del ‘500. Sul fondo, trovi il severo Palazzo Spini Ferroni, eretto nel ‘200 come un castello merlato a guardia del fiume. Durante l’800 ha ospitato il municipio della città e oggi, dopo un accurato restauro, puoi visitarci il Museo Salvatore Ferragamo, affascinante rassegna sull’attività del geniale creatore di calzature e stilista di altissima moda, ma anche sede di interessanti mostre temporanee.

Di fronte al museo hai la chiesa di Santa Trinità, che nasconde una piacevole sorpresa: la facciata risale alla fine del ’500 ma l’interno è un gioiello di architettura trecentesca, con pilastri rettangolari che reggono snelle arcate gotiche. Ti segnalo in particolar modo gli affreschi tardogotici della quarta cappella sul lato destro e soprattutto, proseguendo in fondo allo stesso lato, l’incantevole cappella Sassetti, decorata nella seconda metà del ’400 con luminosi affreschi di Domenico Ghirlandaio, autore anche dello smagliante quadro che ne decora l’altare. Negli affreschi puoi riconoscere episodi della vita di San Francesco, ambientati nella realtà urbana e sociale della Firenze all’epoca di Lorenzo il Magnifico. Non perdere neppure, sul lato di sinistra, la tomba di un vescovo scolpita da Luca della Robbia, con il sepolcro in marmo decorato da una magnifica fascia ornamentale in terracotta smaltata multicolore, con foglie, frutti e fiori.

Uscendo dalla chiesa, dopo pochi passi a destra sei arrivato in riva al fiume, in corrispondenza del cinquecentesco Ponte di Santa Trinità, senza dubbio il più elegante fra quelli che collegano le due sponde dell’Arno. Le tre snelle elastiche arcate sono state disegnate da Bartolomeo Ammannati.

 

CURIOSITÀ: Nel 1944, durante l’occupazione nazista, tutti i ponti di Firenze furono fatti saltare in aria tranne il Ponte Vecchio, che Hitler ordinò di non bombardare perché gli piaceva molto. Il Ponte di Santa Trinità è stato ricostruito dopo la guerra con le pietre originali finite in fondo al fiume, così come le statue delle Quattro Stagioni, che ne presidiano gli angoli.

Finisce qui la tua visita alla via de’ Tornabuoni di Firenze. MyWoWo ti ringrazia e ti dà appuntamento a un’altra Meraviglia del Mondo!

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