CHIESA DI SAN NICCOLO', INTRODUZIONE

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Ciao, sono Alessandro la tua guida personale ed insieme a MyWoWo ti diamo il benvenuto a una delle meraviglie del mondo: la Chiesa dei Santi Nicolò e Cataldo.

Questo magnifico tempio romanico, si trova all’esterno delle mura di Lecce, nel Cimitero Monumentale. La sua costruzione fu voluta nel 1180 da Tancredi d’Altavilla, conte di Lecce e ultimo re dei Normanni, che la costruì come ringraziamento per aver scampato un naufragio nei pressi di Otranto.

La facciata fu modificata da Giuseppe Cino nei primi del ‘700. Il rosone superiore e il grandioso portale, con la finissima decorazione, sono tipiche realizzazioni romaniche, eseguite da maestranze educate nella Sicilia ricca di memorie arabe, affiancate da scultori locali. Gli elementi geometrici ripetuti, con arabeschi e motivi vegetali realizzati nella tenera pietra leccese, sono infatti simili agli intagli islamici su legno.

Le parti laterali, con le grandi statue dei santi sporgenti sui loro piedistalli e tutta la parte in alto, chiamata fastigio, appartengono invece alla ristrutturazione barocca effettuata nel 1716.

Ora osserva la cupola, svettante su un alto tamburo, cioè un basamento ottagonale: è un bellissimo esempio di architettura detta arabo-normanna, come quella che puoi trovare a Palermo.

Non perderti poi a sinistra della chiesa il bellissimo chiostro cinquecentesco, costruito da Gabriele Riccardi a cui Lecce deve tante stupende architetture, e la parte superiore seicentesca sorretta da quattro colonne che hanno una forma attorcigliata, a imitazione del baldacchino della Basilica di San Pietro a Roma.

 

Ora metti in pausa e riavvia quando sei dentro.

 

L’interno a tre navate è ancora quello romanico dell’epoca normanna, ma è stato sontuosamente ridecorato in epoca barocca. I ricchi affreschi che coprono quasi tutta la superficie della chiesa risalgono al primo ‘600 e raccontano i Fatti della vita di San Nicola. Tra le sculture ti segnalo la statua di San Nicola benedicente, nella navata sinistra, e le due acquasantiere con bizzarre decorazioni, attribuite a Gabriele Riccardi e realizzate verso la metà del ‘500.

 

Ti saluto con una curiosità: In fondo alla navata di destra, trovi il monumento funebre dedicato a un grande poeta leccese del ‘600, Ascanio Grandi, autore di opere epiche, una sorta di Omero pugliese.

 

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