PALAZZO CELESTINI, Introduzione

Durata file audio: 2.44
Italiano Lingua: Italiano

Ciao, sono Barbara la tua guida personale ed insieme a MyWoWo ti diamo il benvenuto ad una delle meraviglie del mondo, il Palazzo Celestini.

Palazzo Celestini era un tempo il Convento dei frati Celestini, un ramo del grande ordine dei Benedettini, mentre oggi è sede della Prefettura di Lecce.

Questo edificio costituisce un unico complesso con la Basilica di Santa Croce e fu costruito contemporaneamente ad essa a partire dal 1549, su progetto dello stesso architetto, Gabriele Riccardi, al quale si deve anche il chiostro. 

La magnifica facciata fu invece costruita tra il 1659 e il 1695 da due architetti leccesi Giuseppe Zimbalo, che progettò il primo piano e Giuseppe Cino che ne realizzò il secondo.

Osserva la lunghissima facciata arricchita da due piccole logge ai lati: è suddivisa in due piani dalla cornice orizzontale e in verticale da undici elementi tra i quali si aprono le grandi finestre e la porta d’ingresso centrale riccamente decorata con putti e grappoli di frutta. L’impressione è che la sovrabbondanza della facciata della Basilica di Santa Croce vicina, qui sia stata imbrigliata in un ritmo architettonico più ordinato. La facciata è infatti scandita da mezze colonne alternate da 21 finestre. Soffermati in particolare sulle cornici, dove il genio degli scultori locali si è sbizzarrito nelle stravaganti decorazioni: le due cornici più esterne superiori posseggono balaustre e un fregio ornato da scudi.

Nel grandioso cortile interno invece vedrai che le decorazioni sembrano completamente sparite. Osserva bene e capirai perché: all’interno del porticato puoi infatti vedere le colonne che sostenevano la facciata del Seicento, che però nell’Ottocento è stata coperta da una nuova, in stile decisamente più classico.

 

 

Ti saluto con una curiosità: l’ordine dei Celestini, cui appartenne questo convento, fu fondato da Pier del Morrone. La sua storia è molto particolare. Piero, figlio di modestissima famiglia, viveva come eremita tra le montagne abruzzesi in condizioni di santità. Ormai vecchissimo fu eletto papa col nome di Celestino V dai cardinali che litigavano su chi scegliere. Dopo pochi mesi, incapace di governare e in balìa degli intrighi della politica, decise di rinunciare al suo ufficio e di ritirarsi in convento.

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