PIAZZA SANT'ORONZO, PRIMA PARTE

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Italiano Lingua: Italiano

Ciao, sono Barbara la tua guida personale ed insieme a MyWoWo ti diamo il benvenuto a una delle meraviglie del mondo: Piazza Sant’Oronzo, cuore della città e simbolo della sua storia millenaria.

La piazza è dedicata a Sant’Oronzo, patrono di Lecce, che secondo la tradizione fu nominato primo vescovo della città addirittura da San Paolo. Al centro svetta una colonna sormontata dalla statua del santo in atto di benedire la città. È alta 29 metri e fu innalzata da Giuseppe Zimbalo recuperando a Brindisi i pezzi di una delle colonne romane che segnavano il punto di arrivo della via Appia.

I lavori, iniziati nel 1660, durarono fino al 1686. La colonna è un ringraziamento per l’allontanamento della peste che, dopo aver sterminato migliaia di abitanti in città, nel 1656, secondo la leggenda, improvvisamente sparì grazie a un miracolo di Sant’Oronzo.

Avrai sicuramente notato i due curiosi edifici accanto alla colonna. Il più alto è il Sedile, cioè la sede dell’antico Comune, costruito da Alessandro Saponaro nel 1592. I due grandi archi a sesto, cioè a punta, una volta erano aperti e in quella loggia il sindaco dava udienza e amministrava la giustizia. I trofei militari scolpiti sopra gli archi, simili a quelli che si trovavano sulle porte delle mura della città, glorificavano la sua potenza.

Il piano superiore, con tre archi per lato, era un tempo coperto e serviva a deposito di munizioni. L’edifico è sostenuto da quattro pilastri quadrati, con un disegno che fa sembrare che racchiudano una colonna al loro interno, un motivo tipico di Lecce e presente anche nella Basilica di Santa Croce.

Attaccata al Sedile vedi la piccola Cappella di San Marco, costruita da Gabriele Riccardi nel 1543 per i numerosi veneziani che a quel tempo abitavano in questa zona. Ha forme sobrie ed eleganti, in particolare nel portale molto ornato, sormontato dalla lunetta col Leone di San Marco, simbolo della Repubblica di Venezia.

 

Curiosità: nel mese di agosto del 1737, durante le feste in onore di Sant’Oronzo, un razzo colpì e incendiò la statua del santo in cima alla colonna. I leccesi decisero quindi di farne una nuova che venne fusa a Venezia e posizionata nella sua sede nel 1739.

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