BASILICA DI SANT'AMBROGIO, ALTARE D'ORO

Durata file audio: 2.16
Autore: STEFANO ZUFFI E DAVIDE TORTORELLA
Italiano Lingua: Italiano

Alla fine della navata centrale sei arrivato nella parte più sacra della basilica, sotto la cupola ottagonale: di fronte a te c’è il recinto che circonda l’altare maggiore. Purtroppo questa parte della chiesa è stata ricostruita a causa dei danni che ha subito nella Seconda Guerra Mondiale, ma ha ancora l’aspetto che aveva al tempo di Sant’Ambrogio. Sul fondo vedi un grande mosaico a fondo oro che è stato restaurato diverse volte ma che in alcuni punti ha più di dodici secoli! Sul lato destro il sedile del vescovo è fabbricato in legno intagliato ed è di epoca quattrocentesca.

 

Ma adesso preparati per una delle opere d’arte più preziose della città. Circondato da quattro antichissime colonne di porfido rosso e sotto uno sfarzoso baldacchino con decorazioni in gesso, puoi ammirare lo straordinario “Altare d’oro”. Si tratta di uno degli esempi più importanti dell’arte europea del tempo di Carlo Magno, fra l’ottavo e il nono secolo dopo Cristo.

 

L’altare è stato realizzato da un orefice di straordinaria abilità che si chiamava Vuolvinio, e come puoi vedere è praticamente un grande forziere di legno completamente rivestito di lamine sbalzate d’oro e argento dorato. Ogni faccia è suddivisa in riquadri e decorata con smalti e gemme. Nella faccia anteriore puoi ammirare scene della vita di Cristo e al centro c’è una croce con i quattro evangelisti e i dodici apostoli. Sulle facce laterali sono rappresentati angeli, santi e croci. Sul retro puoi vedere episodi della vita di sant’Ambrogio, mentre i quattro tondi al centro sono occupati da due arcangeli e dalle due scene in cui vediamo i protagonisti del capolavoro: da una parte sant’Ambrogio che incorona l’orefice che lo ha realizzato, e dall’altra un vescovo che presenta al santo il modello della chiesa.

 

CURIOSITÀ: Fra i riquadri dell’Altare d’oro che raffigurano scene della vita di Sant’Ambrogio ce n’è anche uno in cui si vedono perfino le pantofoline del santo sotto il letto. Ogni riquadro ha una scritta in latino con la spiegazione dell’episodio: se per caso vedi un prete nelle vicinanze puoi chiedergli se ti fa una traduzione!

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