BASILICA DI SANT'AMBROGIO, INTERNO

Durata file audio: 2.37
Autore: STEFANO ZUFFI E DAVIDE TORTORELLA
Italiano Lingua: Italiano

Devi sapere che di solito nelle chiese romaniche c’è poca luce perché ci sono poche finestre: viceversa nella basilica di sant’Ambrogio le grandi arcate della facciata lasciano entrare molta luce nella navata centrale, mentre quelle laterali restano in penombra. Sarai subito colpito dall’atmosfera solenne e dal contrasto tra le pareti intonacate di bianco e il vivace rosso-mattone delle decorazioni.

 

Vai all’inizio della navata centrale e resta fermo a guardare per farti un’idea generale dell’interno, che è rimasto praticamente uguale per ben dieci secoli.

 

Anche se non puoi accorgertene a colpo d’occhio, la chiesa è costruita secondo precise proporzioni matematiche: per esempio la navata centrale è alta e larga esattamente il doppio di quelle laterali, e c’è un’alternanza perfetta tra i grandi pilastri che sostengono la navata centrale e i pilastri minori che sostengono le navate laterali. Il piano intermedio, dove vedi il grande loggiato, era la parte della chiesa che un tempo era riservata alle donne e per questo era chiamata “matroneo”.

 

Adesso comincia a camminare lungo la navata centrale. Quasi all’inizio, vedrai due antiche colonne. Quella di destra è fatta di porfido e ha in cima una croce, quella di sinistra è di granito, ed è dominata da un serpente di bronzo che fu donato dall'imperatore alla basilica. Questa scultura è nota come "Serpente di Mosè" perché si credeva che il patriarca biblico Mosè lo avesse forgiato mentre si trovava nel deserto, proprio per difendere il suo accampamento dai serpenti.

 

All’altezza del quinto pilastro, troverai un importante complesso di sculture. Sotto il pulpito, che è quella balconata di pietra che si usava per le prediche durante le Messe, puoi ammirare uno splendido sarcofago romano del quarto secolo dopo Cristo, in cui sono raffigurati dei personaggi davanti alle mura di una città fortificata. Se giri intorno al pilastro, vedrai anche una insolita Ultima Cena.

 

Se hai tempo, ti suggerisco di guardare anche gli affreschi nelle cappelle laterali, che sono stati dipinti soprattutto da pittori lombardi dal 400 al 700, con una grande varietà di stili. Gli affreschi della seconda cappella a destra sono del grande pittore veneto Giovan Battista Tiepolo.

 

CURIOSITÀ: Una leggenda dice che quando il serpente di bronzo prenderà vita e scenderà dalla colonna, sarà cominciata la fine del mondo.

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