BASILICA SANT'EUSTORGIO, IL SEPOLCRO DEI RE MAGI

Durata file audio: 2.11
Autore: STEFANO ZUFFI E DAVIDE TORTORELLA
Italiano Lingua: Italiano

Come ti dicevo, la basilica è legata al culto dei Re Magi, e se per caso ti trovi a Milano al principio di gennaio, puoi assistere alla suggestiva processione dell’Epifania, che termina proprio qui a Sant’Eustorgio.

All’inizio del Vangelo si racconta che i Magi erano sapienti orientali, esperti in astronomia, i quali seguirono una stella cometa per raggiungere Betlemme e portare doni a Gesù appena nato. I loro resti mortali, provenienti dal Medio Oriente, furono conservati per molti secoli nel massiccio sarcofago di granito che si trova dopo la Cappella dei Magi, l’ultima sul lato destro, all’altezza dell’altare maggiore: lo riconosci dalla scritta SepulcrumTriumMagorum, ovvero "tomba dei tre Magi".

 

Ma quando l’imperatore Federico Barbarossa, dopo un lungo assedio, riuscì a conquistare Milano, si prese i resti dei Magi e li portò nella cattedrale di Colonia, dove fu realizzato un sontuoso reliquiario per accoglierli. I milanesi hanno invano chiesto la restituzione del maltolto, ma si sono dovuti accontentare solo di pochi frammenti ossei (prelevati, pare, da ciascuno dei tre scheletri) che oggi sono conservati nell’urna di bronzo della cappella.

 

I Re magi e l’avventuroso viaggio del loro sarcofago sono illustrati più volte nella basilica. Sulla parte superiore della facciata è raffigurata la Madonna con il Bambino e i Re Magi, mentre all’interno il capitello romanico del terzo pilastro a destra mostra un angelo che aiuta il vescovo Eustorgio a trasportare il pesantissimo sarcofago. Secondo la leggenda, i buoi che trainavano il carro si fermarono improvvisamente alle porte di Milano, nell'area dove sarebbe nata la basilica. 

 

Se vuoi saperne di più sulla storia del viaggio dei tre Re verso Betlemme vai all’altare della cappella dei Magi e la potrai seguire, raccontata per immagini in modo fiabesco e ricco di gustosi dettagli narrativi, in un trittico formato da tre bassorilievi marmorei del Trecento.

           

CURIOSITÀ: Secondo la tradizione, quando un arcivescovo viene in visita a Milano deve sempre andare nella basilica di Sant’Eustorgio prima che in ogni altra chiesa.

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