CASTELLO SFORZESCO, LE SALE DELLA CORTE DUCALE

Durata file audio: 2.46
Autore: STEFANO ZUFFI E DAVIDE TORTORELLA
Italiano Lingua: Italiano

Ti trovi nella prima delle sale della Corte Ducale, una sala spettacolare, arredata con busti di marmo e arazzi fiamminghi. Al centro vedi il grandioso Gonfalone di Milano, lo stendardo sul quale è raffigurato sant’Ambrogio, il protettore della città. Se ti affacci all’ultima finestra sulla destra potrai goderti la più bella veduta della Ponticella di Ludovico il Moro, il loggiato costruito sul fossato da Bramante che hai già ammirato durante il tuo giro intorno al Castello.

 

Adesso metti in pausa e vai alla sala delle Asse.

 

La Sala delle Asse è stata decorata dal grande Leonardo da Vinci, il quale la trasformò in un vero e proprio pergolato, con i rami di sedici alberi che si intrecciavano con corde annodate, targhe e stemmi degli Sforza. Purtroppo oggi la decorazione meravigliosa si è cancellata quasi tutta, ma su una parete sono rimaste tracce dei disegni di Leonardo, puoi ancora distinguere delle radici che si insinuano tra le pietre.

 

Adesso metti in pausa e vai alla Cappella Ducale.

 

Sei nella Cappella Ducale. Come vedi, è affacciata sul Portico dell’Elefante, che hai già ammirato durante la tua passeggiata nell'interno del Castello, ed è decorata con grande raffinatezza.

 

Adesso metti in pausa e vai alla “sala verde”.

 

Sei nella Sala Verde, e ti sembrerà di essere nel bel mezzo di una parata di guerrieri. Se fai attenzione, noterai che tutte le armi sono messe in ordine cronologico: dalle armi bianche alle armi da fuoco, ce n'è di tutti i tipi, e c'è perfino una sfilata di manichini che indossano armature d’attacco e da parata, provenienti da manifatture italiane e tedesche.

 

Adesso metti in pausa e vai nell'ultima sala del museo.

 

Sei nell'ultima sala del museo dedicato alla scultura, decorata con motivi a zig-zag rossi e bianchi. Sul ripiano della larga scala noterai numerosi frammenti di grande raffinatezza che già da soli bastano a farti immaginare la bellezza dell'opera originaria. Si tratta dei frammenti del Monumento a Gaston de Foix, condottiero francese morto nella battaglia di Ravenna nei primi anni del Cinquecento. L'autore è Agostino Busti, detto il Bambaia.

 

CURIOSITÀ: tra le sculture c’è una statua equestre in meno. Ludovico il Moro aveva fatto arrivare 70 tonnellate di bronzo per Leonardo da Vinci al quale aveva ordinato di eseguire l’opera. Ma si era in tempo di guerra e c'era bisogno di armi e di munizioni. Perciò Ludovico riprese il suo bronzo e ne fece palle da cannone!

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