GALLERIA VITTORIO EMANUELE, STORIA

Durata file audio: 2.44
Autore: STEFANO ZUFFI E DAVIDE TORTORELLA
Italiano Lingua: Italiano

Ciao, sono Paolo, la tua guida personale ed insieme a MyWoWo ti diamo il benvenuto ad una delle meraviglie del mondo.

Oggi ti accompagnerò nella visita della Galleria Vittorio Emanuele.

La Galleria Vittorio Emanuele è il più suggestivo e artistico punto commerciale della città di Milano!

 

La passeggiata più "milanese" che puoi fare è quella che ti porta dal Duomo al Teatro alla Scala o viceversa: tra i due monumenti-simbolo del cuore di Milano il collegamento è assicurato dalla spettacolare Galleria, un capolavoro di architettura e funzionalità.

 

Oltre a essere uno dei più interessanti monumenti ottocenteschi d’Europa, la Galleria è uno spazio di incontro fra le persone, ed è il luogo per eccellenza in cui si respira lo spirito e il ritmo di Milano. Dalle scintillanti vetrine della moda a un veloce caffè al banco, dagli scaffali infiniti delle librerie agli innumerevoli selfie dei turisti, dall’hotel più esclusivo al fast food. Il tutto, sotto un grande tetto di ferro e di vetro.

 

Adesso lo spostamento è semplice, ma se due secoli anni fa avessi provato ad andare dal Duomo al teatro alla Scala ti saresti perso in un labirinto di vecchie case popolari a più piani, scomodissimo da attraversare. Perciò, nell’aprile del 1860, fu indetto un concorso internazionale di proposte per facilitare la circolazione nel centro, uniformare i lati di piazza del Duomo e realizzare una galleria commerciale: pensa che furono presentati ben 176 progetti! A sorpresa fu scelto un progetto improntato alla funzionalità e alla concretezza, il cui autore, Giuseppe Mengoni, non era milanese ma emiliano, e non era nemmeno un architetto ma un ingegnere ferroviario!

 

La costruzione e la decorazione della Galleria fu un enorme lavoro d’équipe al quale parteciparono, insieme all’architetto progettista, squadre di decoratori, mobilieri, vetrai, ceramisti, maestri ferrai e artigiani di talento.

 

La prima pietra fu solennemente posata nel marzo del 1865, e con una velocità sbalorditiva per quei tempi, nel giro di due anni la Galleria era pronta. Dieci anni dopo fu completato anche l’arco monumentale su piazza del Duomo, ma non ci furono celebrazioni, perché proprio il giorno prima dell’inaugurazione l'architetto Mengoni era morto cadendo da un’impalcatura. Incidente o suicidio? Il mistero è rimasto irrisolto.

 

CURIOSITÀ: Recentemente si può salire sopra la Galleria grazie a un ascensore. Da lassù si può vedere tutto dall’alto, e ammirare Milano con una vista a 360 gradi.

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