SANTA MARIA DELLE GRAZIE, IL RESTAURO

Durata file audio: 2.26
Autore: STEFANO ZUFFI E DAVIDE TORTORELLA
Italiano Lingua: Italiano

Come ormai avrai capito, se oggi possiamo ammirare quest'Ultima Cena, è quasi un miracolo: per decenni il dipinto è stato annerito dai fumi della cucina dei frati e durante l’occupazione napoleonica la sala era diventata una stalla per i cavalli dei soldati. Come se non bastasse, durante la seconda guerra mondiale il refettorio fu sventrato dai bombardamenti, e l'opera rimase per mesi esposta alla pioggia e alle intemperie: se non crollò fu solo grazie a un'impalcatura di fortuna, formata da sacchetti di sabbia!

 

Per cercare di conservarla nel modo il più possibile fedele a quando fu dipinta, l’Ultima Cena è stata ripassata e consolidata almeno sette volte nel corso dei secoli. Pensa che l’ultimo intervento di restauro è durato circa vent’anni!

La superficie è stata delicatamente pulita, frammento per frammento. Oltre alla polvere e allo sporco atmosferico, sono stati tolti i ritocchi del passato. La sala è stata dotata di sistemi di filtraggio dell’aria e di speciali sistemi di assorbimento delle polveri, e il numero dei visitatori è stato rigorosamente limitato. L’aspetto che più ti stupirà è che il dipinto sembra diventato molto più luminoso! La luce che scintilla oltre le tre finestre alle spalle di Cristo sembra inondare non solo le figure dipinte, ma anche i visitatori.

 

Se fai attenzione ai particolari, noterai che Leonardo dava grande importanza non solo alle figure, ma anche agli oggetti, che sono riprodotti con una cura straordinaria: guarda per esempio la tovaglia ricamata e i riflessi dei cibi sui piatti di peltro... non ti sembra di poterli toccare?

Ti do un consiglio: osserva con attenzione la parte superiore e vedrai degli stemmi circondati da ghirlande di foglie e di frutta. È una parte del dipinto a cui di solito non si fa caso perché ne rappresenta in un certo senso la cornice. Sono le cosiddette “lunette”, e Leonardo ne ha dipinte quattro: tre stanno proprio sopra la scena e la quarta le sta accanto, sul muro di sinistra. Se le osservi con attenzione rimarrai colpito, perché rivelano come Leonardo nutriva un sentimento profondo nei confronti della natura.

 

CURIOSITÀ: nel suo famosissimo romanzo Il Codice Da Vinci, Dan Brown parla molto del Cenacolo. Secondo lui, l’apostolo Giovanni, subito alla destra di Gesù, sarebbe in realtà una donna, la sua compagna Maria Maddalena.

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