CERTOSA SAN MARTINO, STORIA

Durata file audio: 2.46
Autore: STEFANO ZUFFI E DAVIDE TORTORELLA
Italiano Lingua: Italiano

Ciao, sono Eleonora, la tua guida personale, ed insieme a MyWoWo ti diamo il benvenuto ad una delle meraviglie del mondo.

Oggi ti accompagnerò nella visita della Certosa di San Martino.

La Certosa di San Martino è uno dei luoghi più incantevoli di Napoli!

L’avrai già notata in cima alla collina del Vomero, a dominare il centro e sul golfo: non puoi quindi assolutamente tralasciare di visitare la Certosa, non solo per la sua meravigliosa vista panoramica, ma anche perché in nessun altro posto di Napoli puoi ammirare pitture e decorazioni barocche altrettanto belle.

Dal centro storico di Napoli due linee di funicolare ti permettono di salire sulla collina del Vomero. Anche se oggi la vedi quasi completamente cementificata, considera che questa zona fu a lungo considerata un elegante sobborgo residenziale, con ville, giardini, frutteti, vigne e due edifici principali, uno accanto all’altro: Castel Sant’Elmo e la Certosa di San Martino.

Se non te la senti di affrontare la salita a piedi, la funicolare di Montesanto ti porta proprio nei pressi della Certosa. Per raggiungere la Certosa passerai accanto a Castel Sant’Elmo, che fu ricostruito a metà del ’500 dal viceré spagnolo, con una robusta pianta a stella e rinforzi architettonici in grado di resistere alle cannonate delle navi. Dopo essere stato a lungo usato come presidio militare e come prigione, oggi è sede di uffici pubblici, ma puoi ugualmente salire sugli spalti e goderti il panorama.

Il severo muraglione del Castello ti fa quasi da corridoio d’accesso al vasto complesso della Certosa, le cui dimensioni interne ti stupiranno.

Anche se fu fondata nel 1325 da Carlo d’Angiò, tieni presente che del primitivo complesso monastico oggi restano solo i sotterranei gotici e alcune parti della chiesa. Tra la fine del ‘500 e l’inizio del ‘600 la Certosa subì una radicale ristrutturazione, a cui parteciparono i più grandi artisti napoletani del tempo. La direzione dei lavori passò attraverso diversi architetti, ma il nome che devi ricordare è quello di Cosimo Fanzago, che più di tutti lasciò nel monumento la sua impronta artistica; il cantiere architettonico e decorativo proseguì poi fino all’inizio del ’700.

 

CURIOSITÀ: Nella piazzetta panoramica che precede l’ingresso, affacciata su Spaccanapoli, puoi visitare la “chiesetta delle donne”, destinata a loro. Infatti, fino all’800, l’ingresso alla Certosa era rigorosamente riservato solo agli uomini.

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