DUOMO DI NAPOLI, SANTA RESTITUTA

Durata file audio: 2.31
Autore: STEFANO ZUFFI E DAVIDE TORTORELLA
Italiano Lingua: Italiano

La tua visita prosegue nelle altre cappelle in fondo a sinistra, dove puoi ammirare altri affreschi gotici trecenteschi e due grandi tele di Giorgio Vasari, dipinte in origine per decorare l’organo del Duomo. Alcuni dei personaggi raffigurati sono ritratti di membri della famiglia Farnese.

Risali verso la facciata percorrendo la navata sinistra. Arrivato quasi all’altezza della cappella del tesoro di San Gennaro nella navata opposta, trovi ciò che rimane dell’antichissima basilica di Santa Restituta, risalente al quarto secolo. Venerata prima che si diffondesse il culto di San Gennaro, Restituta era una servetta africana martirizzata per essersi convertita al Cristianesimo, ed è poi diventata patrona di Ischia.

Devi sapere che questa basilica a 5 navate fu inglobata nella costruzione del Duomo gotico trecentesco. Anche il poco che ne rimane è comunque un esempio raro di architettura cristiana delle origini, con il pavimento a mosaico originale, e colonne in parte antiche. Come puoi immaginare, quando la basilica fu inglobata nel Duomo si dovette anche in parte modificarla, per esempio sulle colonne paleocristiane furono edificati archi gotici. Sul soffitto puoi ammirare una bella tela di Luca Giordano, mentre i 18 tondi raffigurano Cristo, la Vergine e gli Apostoli. In fondo alla navata sinistra trovi la cappella di Santa Maria del Principio, nella quale ti segnalo un bel mosaico trecentesco e due notevoli bassorilievi marmorei della fine del ’200.

Dal fondo della navata, sulla destra, puoi passare al battistero di San Giovanni in Fonte, considerato il più antico dell’Occidente, anteriore persino a quello di san Giovanni in Laterano a Roma. Fu fondato dal vescovo Severo alla fine del quarto secolo, ed ha un’architettura di sapore vagamente orientale, con una pianta quadrata che in alto si trasforma in un ottagono chiuso da una cupola. Mi raccomando di non perderti i frammenti dei mosaici con scene della vita di Gesù, in uno stile classico nel quale puoi percepire l’influsso dell’arte bizantina.

 

CURIOSITÀ: La famiglia Caracciolo rivendicava tutti i diritti sul pavimento del Duomo. Pretendeva di inserirci lapidi e stemmi di famiglia. La disputa andò avanti per un bel po’, finché il cardinale risolse la questione facendo rifare il pavimento a sue spese!

Finisce qui la nostra visita del Duomo di Napoli. MyWoWo ti ringrazia e ti dà appuntamento a un’altra Meraviglia del Mondo!

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