DUOMO DI NAPOLI, SUCCORPO CARAFA

Durata file audio: 2.29
Autore: STEFANO ZUFFI E DAVIDE TORTORELLA
Italiano Lingua: Italiano

Riprendi ora la visita del Duomo e prosegui lungo la navata destra fino al braccio trasversale: qui, nella seconda cappella detta cappella dell’Assunta, trovi la pala con l’Assunzione della Vergine, prestigiosa e grande opera di Pietro Perugino, commissionata dal cardinale Oliviero Carafa, che vedi ritratto mentre prega.

La prima cappella a sinistra in fondo alla chiesa è quella che ha meglio conservato l’impianto gotico originale trecentesco, dell’epoca angioina. Nei sepolcri puoi vedere le spoglie di alcuni componenti della famiglia dei Minutolo, tra cui quella del cardinale Filippo. È proprio in questa cappella che si svolge una celebre novella del Decamerone di Boccaccio in cui un giovane ingenuo rimane chiuso dentro la tomba insieme al cardinale appena morto!

Sulle pareti puoi vedere un ciclo di affreschi ben conservato dell’inizio del ‘300, al quale si dice che lo stesso Giotto avrebbe dato qualche colpo di pennello.

Altri affreschi del ‘300 li puoi vedere nella cappella qui accanto, dedicata a Sant’Aspreno, primo vescovo di Napoli.

Ammira adesso la scultura sull’altare maggiore: raffigura l’Assunta e il suo autore è famoso per avere creato il gruppo centrale della fontana di Trevi a Roma.

Sempre nel braccio trasversale, scendendo una doppia rampa di scale arrivi alla Cappella Carafa, costruita quando alla fine del ’400 le reliquie di san Gennaro furono trasferite qui dal monastero di Montevergine. Si tratta di un raro esempio di architettura rinascimentale: secondo alcuni potrebbe addirittura essere stata progettata dal grande Donato Bramante, l’architetto della Basilica di San Pietro. Come vedi, la cappella consiste in una cripta rettangolare divisa in tre navate da colonne di marmo, con un soffitto a cassettoni, anch’esso di marmo, decorato da bassorilievi che raffigurano Santi, dottori della chiesa, i quattro evangelisti, la Madonna con il Bambino. Guarda con quanto virtuosismo è scolpito il mantello che si allarga alle spalle dell’imponente statua di Oliviero Carafa, inginocchiato in preghiera mentre guarda verso l’altare dove sono custodite le ossa di san Gennaro.

 

CURIOSITÀ: San Gennaro viene sempre raffigurato come un giovane minuto. Le ossa conservate nel sepolcro sono state analizzate nel 1988 e hanno rivelato uno scheletro molto antico, appartenente a un individuo di sesso maschile, di età tra i 30 e i 35 anni, alto circa un metro e sessantacinque centimetri.

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