SPACCANAPOLI, PRESENTAZIONE

Durata file audio: 2.23
Autore: STEFANO ZUFFI E DAVIDE TORTORELLA
Italiano Lingua: Italiano

Ciao, sono Emiliano, la tua guida personale, ed insieme a MyWoWo ti diamo il benvenuto ad una delle meraviglie del mondo.

Oggi ti accompagnerò nella visita di “Spaccanapoli”.

“Spaccanapoli” è una delle passeggiate più emozionanti e caratteristiche di Napoli!

Con questo nome, si definisce popolarmente l’arteria che attraversa il centro della città e che corrisponde alla via principale dell’antica città greca di Neapolis: attraverso i millenni ha sempre costituito una delle arterie principali di Napoli, anche quando nel ‘500 la città si è allargata fino alla collina di San Martino, inglobando i Quartieri spagnoli. Preparati quindi ad un itinerario pieno di fascino ed entusiasmante per ricordi storici, monumenti e opere d’arte!

Percorreremo insieme l’originario tracciato greco-romano che “spaccando” letteralmente in due il cuore di Napoli, divide il centro storico tra nord e sud.

Una strada che prende vari nomi; comincia come via Benedetto Croce, poi diventa via San Biagio dei Librai e infine, nella zona di Forcella, si trasforma nella via Giudecca Vecchia; in poco più di un chilometro, un passo dopo l’altro, scoprirai palazzi, chiese, obelischi e conventi che fanno a gara in bellezza artistica e architettonica.

La tua passeggiata comincia da piazza del Gesù Nuovo, con il tratto che fu aggiunto dai romani a quello iniziale di origine greca, che invece andava solo dalla piazza San Domenico Maggiore alla via Vicaria Vecchia. Il palazzo con la facciata rossa in stile neoclassico si chiama Palazzo Pandola e forse riconoscerai i suoi balconi perché nel film Matrimonio all’italiana ci si affacciano varie volte Sophia Loren e Marcello Mastroianni!

Lasciati a sinistra il Palazzo delle Congregazioni, che è occupato da uno dei più antichi istituti scolastici napoletani e fu progettato a fine ‘500 ed avvicinati all’obelisco dell’Immacolata, che domina il centro della piazza. Questa colonna, fu costruita a metà del ‘700 in stile rococò proprio nel punto in cui, agli inizi del ‘700, sorgeva una scultura di re Filippo V di Borbone a cavallo, poi distrutta dalle truppe austriache.

 

CURIOSITÀ: Se sei a Napoli intorno all’8 dicembre, non perderti lo spettacolo dei pompieri che scalano i trenta metri dell’obelisco dell’Immacolata per incoronare di fiori la statua di Maria!

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