DUOMO DI MONREALE, INTERNO MOSAICI

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Italiano Lingua: Italiano

Appena entrato sarai rimasto incantato dal senso di regale maestosità dell’interno, determinata dall’abbagliante luminosità dell’oro che copre tutte le pareti.

La chiesa è divisa in tre navate da due file di magnifiche colonne che sostengono ricchi capitelli. Il superbo pavimento marmoreo, con intarsi di porfido e granito, fu completato nel Cinquecento, mentre il variopinto soffitto in legno fu in gran parte rifatto dopo l’incendio del 1811.

I mosaici sono il vanto della chiesa e ne ricoprono praticamente l’intera superficie, sviluppandosi senza interruzione per 6.340 metri quadri. Si pensa che siano stati in gran parte realizzati tra il 1180 e il 1189, anno della morte di Guglielmo II, alla quale seguì un periodo di disordini.

L’abside centrale è dominata dalla grandiosa immagine del Cristo onnipotente, dalla quale sembra irradiarsi tutta la luce dorata della chiesa. È una figura maestosa che con la destra benedice i fedeli, ma come vedi nella sottostante opera Vergine in trono col figlio, l’immensità di Cristo diviene umana grazie all’incarnazione nel piccolo Gesù che viene offerto da Maria, come se fosse un piccolo imperatore, all’adorazione dei devoti.

Le due absidi laterali sono dedicate alle Storie di Pietro e Paolo, che simboleggiano la chiesa e la predicazione, con episodi relativi alla loro vita.

Sulle pareti della navata centrale sono rappresentati episodi dell’Antico Testamento, che vanno contemplati partendo dalla Creazione del cielo e della terra, in alto, a destra dell’arco trionfale su cui si trova l’Annunciazione. Nelle navate laterali si svolgono gli episodi del Nuovo Testamento, iniziando sempre dal lato destro vicino alle absidi.

Le pareti della chiesa sono una sorta di magnifico libro che illustra la storia dell’uomo dalla Creazione alla Salvezza, passando per il Peccato, grazie al sacrificio di Cristo.

 

Curiosità: sul pilastro a destra dell’altare, sulla parete che sovrasta il trono reale, si trova il mosaico con Cristo che incorona Guglielmo II, fronteggiato da quello con Guglielmo II che offre alla Vergine il Duomo di Monreale, posizionato sopra al trono del vescovo: un’esplicita propaganda della figura del sovrano premiata dal favore divino. Il mosaico sottolinea infatti che il potere del sovrano deriva direttamente da Dio e non necessita di alcun intermediario.

 

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