PIAZZA DEI MIRACOLI, BATTISTERO ESTERNO

Durata file audio: 2.32
Autore: STEFANO ZUFFI E DAVIDE TORTORELLA
Italiano Lingua: Italiano

E adesso dirigiti verso l’edificio a pianta circolare che sta proprio di fronte alla facciata del Duomo. Nato quasi un secolo dopo, nel 1152, il Battistero ti colpisce innanzitutto per l’armonia fra le sue dimensioni, che sono comunque imponenti: circonferenza di oltre cento metri, altezza di quasi 55. E tieni conto che la muratura della base è larga la bellezza di 2 metri e 63: non a caso, per costruirlo ci vollero più di due secoli di lavori quasi ininterrotti.

In un’iscrizione su uno dei pilastri all’interno leggerai il nome dell’architetto, un certo Diotisalvi. Nei primi tre decenni fu completato il primo ordine, poi nel ‘200 i nuovi architetti, Nicola Pisano e il figlio Giovanni, modificarono parecchio il progetto originario, contribuendo in modo decisivo anche alla decorazione delle facciate esterne. Purtroppo nell’800 alcune delle loro sculture furono rimosse in occasione di un massiccio restauro che ha modificato parecchio l’aspetto esterno del Battistero.

Prima di entrare, osserva la mole del Battistero da varie angolazioni, girando ogni tanto lo sguardo anche verso gli altri monumenti della piazza. Come ti dicevo, le somiglianze con la Cattedrale e quindi con la Torre e il Camposanto sono molte, a cominciare dal motivo dei portici messi uno sull’altro. Come gli altri monumenti, anche il Battistero ha una serie di arcate cieche nella parte inferiore ed in alto gallerie di archi su colonne sottili.

Non lasciarti sfuggire neppure la singolarità della doppia cupola: mentre all’interno ha la forma di un tronco di cono, all’esterno è una calotta semicircolare. E nota il curioso accostamento di colori: sul lato che guarda il mare è ricoperta da tegole rosse; su quello opposto, da lastre di piombo.

Nato per ospitare la cerimonia del battesimo, il monumento è dedicato, come ogni battistero, a San Giovanni Battista, che trovi raffigurato nei bassorilievi sopra la porta, mentre a sinistra, sul pilastro tra le due colonne, puoi divertirti a scoprire com'è raffigurato ogni mese: per esempio agosto è un contadino che falcia il grano, settembre è l’uva pigiata e ottobre il vino versato nelle botti.

 

CURIOSITÀ: Per finanziare la costruzione del Battistero, al primo del mese ciascun cittadino pisano doveva versare una tassa in denaro ed ogni quartiere doveva fornire un certo numero di abitanti che lavorarono gratis nel cantiere!

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