PIAZZA DEI MIRACOLI, Piazza Storia

Durata file audio: 2.37
Autore: STEFANO ZUFFI E DAVIDE TORTORELLA
Italiano Lingua: Italiano

Prima di descriverti uno per uno i diversi monumenti, te ne racconto in breve la storia, in modo che tu possa orientarti e scegliere il tuo percorso, magari tenendo conto della presenza di altri turisti o delle funzioni religiose nella Cattedrale.

Come ti ho detto nel file precedente, piazza dei Miracoli nacque con la fabbrica del Duomo, la cui facciata fu realizzata probabilmente verso la metà del Millecento dallo stesso architetto che all’interno aveva fatto prolungare le navate. In basso la facciata riprende le arcate cieche che percorrono l’intero edificio, mentre come vedi la parte superiore è alleggerita da una serie di loggette. Sia l’esterno che l’interno sono rivestiti da lastre marmoree a strisce bianche e nere.

Mentre era ancora in costruzione la facciata del Duomo, prende avvio la costruzione dell’antistante Battistero, che verrà completato solo nel ‘300. È impostato su pianta circolare, con una decorazione su ordini sovrapposti in cui riconosci facilmente l’unità stilistica con la cattedrale. Anche qui infatti, ritrovi le arcatelle nella fascia inferiore e la loggetta nella fascia mediana. È invece evidentemente gotica la parte sopra la loggia, tutta a pinnacoli e nicchie appuntite.

Vent’anni dopo l’avvio del Battistero, isolata dietro il Duomo, nasce la famosissima Torre cilindrica che si può sicuramente definire il campanile più famoso del mondo! Anche lei viene decorata come gli altri edifici, con le arcate cieche separate da cornici sagomate al livello inferiore, e le loggette ai livelli superiori. I lavori furono lunghi e si conclusero solo nel ‘300: il cedimento del terreno, a causa di una falda acquifera naturale, creò notevoli problemi tecnici, che rendono ancora oggi precaria la stabilità del campanile anche se in compenso gli hanno dato una fama planetaria.

Cominciato nella seconda metà del ’200 e portato a conclusione nel corso del ’300, il candido Camposanto è invece l’edificio più recente della piazza. All’esterno ti appare come un semplice rettangolo di marmo, ma all’interno scoprirai la meraviglia dei suoi loggiati traforati e soprattutto dei suoi capolavori di scultura e pittura.

 

CURIOSITÀ: Piazza dei Miracoli deve il suo nome al romanzo dal titolo Forse che sì forse che no di Gabriele d’Annunzio, in cui l’autore la ribattezza “Prato dei Miracoli”. In realtà si chiamerebbe Piazza del Duomo, ma grazie a d’Annunzio ha cambiato appellativo perfino nelle guide e nelle indicazioni stradali!

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