FORO ROMANO, TEMPLI E SANTA MARIA ANTIQUA

Durata file audio: 2.44
Autore: STEFANO ZUFFI E DAVIDE TORTORELLA
Italiano Lingua: Italiano

Accanto all’area della Basilica Giulia vedi svettare su un podio alto tre belle colonne scanalate coi capitelli a foglie che reggono un pezzo di architrave. Sono diventate quasi il simbolo dell’intera area archeologica e sono il resto più importante di un tempio molto antico chiamato tempio dei Dioscuri, che era dedicato ai gemelli nati dall’amore fra Leda e Giove trasformato in cigno. Il tempio era la sede dell’ufficio che verificava i pesi e le misure, e fu ricostruito nell’anno 6 dopo Cristo dall’imperatore Tiberio: le colonne risalgono a quest’epoca. Nelle vicinanze ti segnalo anche una deliziosa fontana a forma di tempietto.

 

Proseguendo, trovi i resti della chiesa di Santa Maria Antiqua che sono stati da poco restaurati e riaperti al pubblico: è un edificio molto importante perché è il primo luogo di culto cristiano che fu consacrato nel Foro Romano, riadattando alcuni vani del palazzo imperiale: risale al sesto secolo. Qui puoi ammirare degli splendidi affreschi paleocristiani che formano un eccezionale complesso di pitture che vanno dal sesto al nono secolo. Ti stupirà una curiosa Crocifissione in cui Cristo viene presentato non nudo ma con una veste lunga fino ai piedi.

Sei arrivato in pratica al centro del Foro, nell’area sacra dove vi è il Tempio della dea Vesta, protettrice del focolare domestico. Il piccolo tempio della dea, di forma circolare, era circondato da un colonnato: ne restano solo alcune parti. All’interno era accuratamente custodito un fuoco che non doveva mai spegnersi. Accanto al tempio c’era la Casa delle Vestali: era fatta di mattoni con un cortile centrale su cui si affacciavano le abitazioni delle sacerdotesse e i magazzini per i preziosi pegni e le offerte che venivano date al tempio.

Anche il Tempio di Antonino e Faustina si è salvato grazie alla sua trasformazione in chiesa cristiana dedicata a San Lorenzo: fu eretto nel 141 e dedicato prima solo a Faustina, divinizzata dopo la morte, poi anche a suo marito, l’imperatore Antonino Pio. Puoi ancora ammirarne le colonne in marmo cipollino e il fregio molto elegante che decora la cella.

Proprio qui accanto è stata scoperta una necropoli con tombe a fossa risalente all’incirca al IX secolo avanti Cristo: è il più antico insediamento della zona!

 

CURIOSITÀ: Se guardi i fusti delle colonne del tempio di Antonino e Faustina noterai strani segni e scanalature: furono fatti nel tentativo di abbatterle, tirandole con coppie di buoi. Ma per fortuna le antiche colonne, alte 17 metri, hanno resistito!

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