MUSEO EGIZIO, Deir El-Medina

Durata file audio: 2.31
Italiano Lingua: Italiano
Autore: STEFANO ZUFFI E DAVIDE TORTORELLA


Ancora oggi rimaniamo meravigliati davanti agli edifici immensi, come le piramidi o i complessi dei templi, che gli antichi egizi riuscirono a costruire senza l’aiuto delle tecnologie attuali. Il merito, come saprai, era di un’organizzazione del lavoro che coinvolgeva per lunghi anni migliaia di addetti, i quali vivevano nelle vicinanze dei monumenti da realizzare. Il Museo Egizio ti permette di capire come funzionava una di queste comunità grazie alla ricostruzione del villaggio di Deir-el Medina, che si era costituito appositamente per ospitare gli operai di una necropoli reale e le loro famiglie.

In questo straordinario allestimento hai la rara fortuna di poter esplorare tutti gli aspetti della cultura e della vita quotidiana della società egizia.

L’enorme quantità di materiale che è stato ritrovato a Deir el-Medina è stata suddivisa in sezioni relative a ciascuno degli aspetti dell’esistenza di un operaio egizio dell’epoca: la vita al villaggio, pubblica e privata; la necropoli del villaggio e i culti funerari locali; e soprattutto il lavoro alla necropoli reale, che ti permette di seguire anche il modo in cui venivano insegnati i mestieri e si formavano gli artigiani specializzati.

In fondo alla sala puoi vedere la ricostruzione della cappella funeraria dell’artigiano Maia e di sua moglie Tamit: la cappella fu scoperta nella necropoli di Deir el-Medina dalla missione archeologica di Ernesto Schiaparelli. Oltre all’eccezionale spettacolo offerto dalle sue pitture, la cappella ha fatto scoprire che gli egizi realizzavano i muri in mattoni di fango fresco e paglia - pensa quanto hanno resistito questi materiali deperibili!, e li ricoprivano successivamente con dell’intonaco. La pittura a tempera veniva applicata a secco e i colori erano ottenuti da prodotti minerali e vegetali (ocra per il rosso e il giallo, carbone per il nero, carbonato di calcio per il bianco, malachite per il blu e il verde) mescolati con acqua e un legante, la gomma di acacia.

La cappella è ora conservata all’interno di una grande vetrina che ti consente di osservare molto bene le pitture interne, ora visibili da ogni lato.

 

CURIOSITÀ: Nel villaggio di Deir-el-Medina le donne avevano un ruolo dirigenziale. Prendevano tutte le decisioni organizzative ed economiche e sapevano leggere e scrivere, come puoi vedere dai messaggi scritti che mandavano ai mariti impegnati a lavorare nella Valle dei Re.

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