MUSEO EGIZIO, Visita

Durata file audio: 2.41
Autore: STEFANO ZUFFI E DAVIDE TORTORELLA
Italiano Lingua: Italiano

Il Museo Egizio si riconferma ogni anno uno dei dieci musei più visitati d’Italia, anche grazie al nuovo e spettacolare allestimento in uno spazio raddoppiato rispetto al passato. Il percorso di visita si articola su ben quattro piani, suddivisi in sale che ti presentano in ordine cronologico cinque millenni di storia dell’antico Egitto. Si va dall’Epoca Predinastica, verso il 4000 avanti Cristo, fino all’Epoca Islamica, intorno al 1000 dopo Cristo.

Proprio all’inizio del percorso trovi una sezione del tutto nuova che ti racconta la storia del museo: ed è una storia decisamente avventurosa!

Tra le innovazioni più interessanti puoi godere del nuovo allestimento di uno dei pezzi più importanti del museo, cioè la cosiddetta tomba dell’Antico Regno risalente al terzo millennio avanti Cristo. Studiando attentamente i documenti di scavo e la planimetria originale della tomba, è stato possibile fare un lavoro di ricostruzione straordinario. A parte una delle mummie e alcuni elementi del corredo funebre, che trovi esposti in una vetrina separata, oggi hai la possibilità di vedere la posizione originaria di ciascuno degli oggetti trovati all’interno della tomba dagli archeologi del tempo!

Un’altra novità particolarmente interessante è il trasferimento al pian terreno, molto più spazioso, del ricchissimo corredo funerario dell’architetto Kha e di sua moglie Merit – epoca del Nuovo Regno – scoperto nella Valle dei Re. Nella tomba sono state ritrovate splendide opere d’arte, ma anche oggetti di uso comune, come del cibo, delle bevande, asciugamani, abiti… insomma, qui puoi avere un esempio di com’era la vita quotidiana in Egitto quasi cinquemila anni fa!

Ma girando tra le sale ci sono molti tesori che non devi assolutamente farti sfuggire: il tempio rupestre di Ellesija; i rilievi di Djoser; il Canone Reale, detto Papiro di Torino, con la sequenza dei sovrani egizi; il cosiddetto Papiro delle miniere d’oro. Nei prossimi due file ti parlerò più specificamente dei due pezzi forti del museo: la ricostruzione del villaggio di Deir el-Medina, e la raccolta delle sculture più grandi.

 

CURIOSITÀ: Ironia della sorte, il primo pezzo che entrò a far parte della collezione del museo fu……. un falso! Si tratta della peraltro magnifica “Mensa Isiaca”, una tavoletta di bronzo con intarsi in altri metalli, che imita i caratteri geroglifici ma fu realizzata a Roma nel primo secolo dopo Cristo, quando l’Impero Egizio non esisteva già più. Fu comprata dai Savoia a un’asta dei beni della famiglia mantovana dei Gonzaga.

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