VENARIA REALE, STORIA

Durata file audio: 2.48
Autore: STEFANO ZUFFI E DAVIDE TORTORELLA
Italiano Lingua: Italiano

La reggia di Venaria è circondata da un immenso giardino, che si estende verso il territorio e diventa un bosco naturale: ci puoi passare una giornata intera, tra mostre d’arte, percorsi monumentali, ottime soste enogastronomiche e lunghe passeggiate nel verde! Un detto piemontese dice: “Chi vede Torino e non vede la Venaria, vede la madre e non la figlia”.

La Venaria fu concepita nel 1660 come punto di partenza per le battute di caccia nella vicina tenuta della Mandria. Una quarantina d’anni dopo però, i lavori di ampliamento si interruppero a causa dell’assedio francese.

All’inizio del ’700 la reggia è stata radicalmente ripensata dall’ambizioso Vittorio Amedeo II, il primo Savoia che ha potuto usare il titolo di “re”. Infatti l’antico ducato piemontese era diventato regno di Sardegna e meritava edifici all’altezza delle capitali europee. Vittorio Amedeo II aveva tra le mani un autentico genio dell’architettura: il messinese Filippo Juvarra. Grazie a lui, la villa seicentesca diventa una superba reggia.

Se tu avessi visto in che stato si trovava la reggia fino ad alcuni anni fa, non crederesti alla trasformazione. Figurati che all’inizio dell’800 era stata trasformata in una caserma, con le conseguenze che puoi immaginare: arredi rimossi, interni modificati, i giardini usati come piazza d’armi per le esercitazioni militari. Dopo la Seconda Guerra Mondiale è andata ancora peggio: la reggia è stata abbandonata e devastata dai vandali.

Era insomma un luogo degradato ai margini di una grigia città industriale. Ma alle soglie del Duemila è diventata il punto di partenza per una nuova identità di Torino: la città ha riscoperto i piaceri dell’arte e della gastronomia e ha puntato sulla cultura.

La valorizzazione del barocco sabaudo, combinata con l’attenzione verso l’arte contemporanea e il verde, ha visto in Venaria una sfida appassionante: non solo il recupero di un edificio storico, ma anche uno spazio da reinventare. Il famoso regista inglese Peter Greenaway è stato chiamato a ricreare gli allestimenti interni, mentre l’artista Giuseppe Penone ha creato delle “sculture fluide” nel giardino della Reggia.

 

CURIOSITÀ: Intorno alla reggia, a partire dal ’700, si è formato un abitato composto da case e palazzetti che è diventato il comune autonomo di Venaria Reale. Se guardi la mappa del borgo ti accorgi che ha una forma un po’ strana: è stato progettato con la forma del Collare della Santissima Annunziata, la massima onorificenza di Casa Savoia!

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