CANAL GRANDE, INTRODUZIONE

Durata file audio: 2.38
Autore: STEFANO ZUFFI E DAVIDE TORTORELLA
Italiano Lingua: Italiano

Ciao, sono Paolo, la tua guida personale, ed insieme a MyWoWo ti diamo il benvenuto a una delle meraviglie del mondo.

Oggi ti accompagnerò nella visita del Canal Grande.

Il Canal Grande è stato definito “la più bella strada del mondo”!

È un itinerario che puoi fare tutto d’un fiato, lasciando scorrere le sponde dai finestrini del vaporetto, oppure concedendoti una serie di soste: agli edifici principali sono dedicati approfondimenti a parte, mentre adesso ti accompagnerò in una gita lungo il Canale, partendo dalla stazione fino allo sbocco vicino a San Marco.

Se sei arrivato in treno molto probabilmente lo avrai già percorso: è un modo indimenticabile per entrare in contatto con Venezia.

Ricorda che l’unico modo per ammirare le facciate degli edifici che lo rendono splendido è di percorrerlo sull’acqua: sono pochi i punti in cui una riva o il sagrato di una chiesa ti consentono un colpo d’occhio. Per un giro sul Canal Grande il vaporetto va benissimo: nelle ore di punta puoi trovarti schiacciato fra la folla, però ti lascia tempo di ammirare i palazzi con tutta calma. Una via di mezzo può essere quella di prendere un taxi, che naturalmente a Venezia sono dei comodi motoscafi. Il modo più romantico, ma anche il più costoso, è affidarsi al placido ritmo di una gondola.

Le gondole sono un elemento insostituibile e inconfondibile nella scena urbana di Venezia. Sono tutte nere per antico decreto del governo, in segno di lutto per la terribile pestilenza che colpì Venezia e l’intera Italia settentrionale nel 1630. Mentre un tempo era il mezzo di trasporto abituale oggi la gondola rappresenta il lusso, non solo economico ma soprattutto di tempo, di poter esplorare i canali minori e gli angoli segreti del labirinto delle acque veneziane, uscendo dagli affollati itinerari pedonali. È un’imbarcazione difficile da fabbricare e da restaurare, progettata con uno scafo non diritto ma incurvato, per procedere in modo rettilineo pur avendo un solo vogatore a poppa, con un solo remo appoggiato a un alto scalmo.

 

CURIOSITÀ: I caratteristici “ferri” sulle prue delle gondole non sono solo una decorazione, ma hanno la funzione di dare equilibrio allo scafo, fragile ma efficacissimo. Il laboratorio di falegnameria in cui si costruiscono o si riparano le gondole si chiama “squero”. A Venezia ne è rimasto uno solo: lo puoi visitare vicino alla chiesa di San Trovaso.

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