GALLERIE DELL'ACCADEMIA, IL MIRACOLO DI SAN MARCO

Durata file audio: 1.48
Autore: STEFANO ZUFFI E DAVIDE TORTORELLA
Italiano Lingua: Italiano

Nella stessa sala in cui hai appena ammirato l’ultimo capolavoro di Tiziano, ti trovi ora davanti al primo grande successo di Jacopo Tintoretto, con il quale inizia la sua scalata ai vertici della scuola veneziana.

All’inizio della carriera, il giovane Tintoretto aveva la strada sbarrata dalla fama di Tiziano. Nel 1548, proprio mentre Tiziano era in Germania alla corte dell’imperatore Carlo V, Tintoretto presentava al pubblico questo Miracolo di san Marco, dipinto per la prestigiosa e frequentatissima Scuola di San Marco. I critici lodarono subito la vasta tela come un'opera di grande efficacia. Tintoretto appare in possesso di una ricchezza di colore all'altezza della tradizione veneta, ma sa anche comporre con maestria scene monumentali, affollate, con gesti espressioni pose e muscolature degne di Michelangelo.

Il quadro mette in scena un intervento miracoloso di san Marco, il patrono di Venezia: con un effetto di estrema potenza, vedi il santo raffigurato da sotto in su mentre scende dal cielo per liberare dalle catene uno schiavo cristiano che stava per essere torturato e ucciso. Nessuno dei numerosi personaggi si è accorto dell’apparizione del santo, ma tutti osservano stupefatti le catene che si rompono miracolosamente e gli strumenti di tortura che vanno in pezzi fra le mani degli aguzzini.

Sullo sfondo puoi notare anche alcune aggiornatissime costruzioni, vicine al gusto classicheggiante che era stato introdotto a Venezia da due grandi maestri dell’architettura cinquecentesca, Sansovino e Palladio.

 

CURIOSITÀ: Si racconta che su una parete della sua bottega il pittore Tintoretto avesse appeso un cartello in cui era riassunto il suo programma artistico: "colorito di Tiziano, disegno di Michelangelo".

 

 

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