GALLERIE DELL'ACCADEMIA, SCUOLA DELLA CARITA'

Durata file audio: 2.43
Autore: STEFANO ZUFFI E DAVIDE TORTORELLA
Italiano Lingua: Italiano

Come ti dicevo, l’Accademia di Belle Arti di Venezia e la successiva Galleria sono nate in un edificio dalla lunga storia, e durante la visita sei passato attraverso ambienti antichi, ben valorizzati dall’allestimento del museo.

Il più fascinoso, proprio alla fine del percorso, è la quattrocentesca sala dell’Albergo dell’antica Scuola della Carità: le Scuole erano le tipiche associazioni assistenziali veneziane. Anche dopo essere stata inglobata nell’Accademia, questa sala ha mantenuto l’aspetto originario anche negli arredi: ammira lo splendido soffitto intagliato e dorato, i dipinti lungo le pareti, i rivestimenti di legno. È una specie di gran finale del museo, che sottolinea il suo legame con la storia artistica di Venezia.

Guarda poi da vicino il reliquiario eseguito da orafi veneziani. Si tratta di un raffinato assemblaggio di parti realizzate a Costantinopoli nel ’300: quattro teche in cristallo di rocca con frammenti della croce e della Veste di Cristo, montate entro una cornice con smalti che raffigurano scene della Passione. Il reliquiario era talmente celebre che lo puoi trovare riprodotto con precisione in un dipinto di Gentile Bellini.

Come vedi una parete è interamente occupata da una grande composizione pittorica di Antonio Vivarini divisa in tre parti. Mostra la Madonna in trono tra angeli e santi, e merita la tua attenzione perché è una delle prime opere della pittura veneziana dipinte su tela. La vasta scenografia è riempita d’oro e di decorazioni, secondo il gusto tardogotico.

Sulla parete con le due porte puoi ammirare la vasta Presentazione della Vergine al Tempio, dipinta da Tiziano nel 1538. Nella lunghissima carriera del maestro, questo è l'unico dipinto eseguito per le Scuole, ed è diverso da tutto il resto della sua produzione. L’azione è sviluppata nel senso della lunghezza e ambientata in modo teatrale, con numerosi personaggi che sembrano più attori che personaggi reali. Comunque, se confronti l’opera di Vivarini con la tela di Tiziano puoi farti un’idea precisa dell’evoluzione compiuta dalla pittura veneziana in meno di un secolo.

 

CURIOSITÀ: Sullo sfondo del quadro di Tiziano vedi delle montagne: sono state identificate nelle Marmarole, un gruppo delle Dolomiti della sua terra di origine, il Cadore. Nelle belle giornate, Tiziano poteva vederne la sagoma anche dalla sua bottega veneziana, che si trovava nella zona dove oggi sono le Fondamenta Nuove.

Finisce qui la nostra visita alle Gallerie dell’Accademia: MyWoWo ti ringrazia e ti dà appuntamento a un'altra Meraviglia del Mondo!

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