GALLERIE DELL'ACCADEMIA, STORIE DI SANT'ORSOLA - 2

Durata file audio: 2.43
Autore: STEFANO ZUFFI E DAVIDE TORTORELLA
Italiano Lingua: Italiano

Sei pronto a seguire questo film in nove scene? E allora cominciamo con il prologo, in cui il re di Bretagna, padre di Orsola, accoglie gli ambasciatori che portano la proposta di matrimonio da parte di Etereo, il principe ereditario d’Inghilterra. Come un allestimento teatrale, questa scena è divisa in tre parti: un porticato a sinistra, la sala del trono aperta su una tranquilla veduta di laguna, e infine la camera da letto di Orsola, dove il padre ascolta pazientemente mentre la principessa gli dice che acconsentirà alle nozze a condizione che il promesso sposo si converta al cristianesimo. Fuori dalla stanza è seduta una donna anziana: forse la balia che ha visto crescere Orsola, e che si rende conto che la bambina è diventata una donna dalla volontà di ferro.

Adesso passa al quadro vicino: Il commiato degli ambasciatori inglesi. La Repubblica di Venezia era celebre per la perfetta organizzazione della sua politica estera, e questa spettacolare immagine ti trasporta all’interno di una cancelleria, dove i gesti e gli atteggiamenti rispondono a una precisa etichetta diplomatica. Con un perfetto dosaggio delle luci, Carpaccio ti mostra ogni dettaglio degli abiti e degli arredi. Indimenticabile la resa del grande lampadario in ottone che pende al centro della sala.

Adesso passa al quadro accanto: Ritorno degli ambasciatori. Con abile regia narrativa, dopo la scena raccolta ambientata nell’interno dell’ufficio diplomatico vedi un vasto episodio all’aria aperta. La nave da cui sono appena sbarcati è ormeggiata, a sinistra, a un molo che assomiglia molto all’Arsenale di Venezia. I passi dei messaggeri, scanditi dagli inchini del rituale, sono osservati da una folla di curiosi sulle banchine. Non farti sfuggire il tocco di umorismo della scimmietta in costume che stuzzica un’impettita gallina faraona lungo la scala del padiglione regale.

Nel quadro a fianco sei alla scena più emozionante dell’intero racconto: Incontro e partenza dei fidanzati. Il largo episodio è diviso in due dallo stendardo che sventola al centro. Anche qui Carpaccio è bravissimo a mescolare la fantasia con elementi reali, come la presenza di molti famosi personaggi della Venezia dell’epoca.

 

CURIOSITÀ:  Lo sapevi che Carpaccio era un uomo di grande cultura? Se ne intendeva di archeologia, di stampa, di letteratura greca ed ebraica, e perfino di musica! Infatti in certe opere ha dipinto perfino degli spartiti musicali. Un vero e proprio ingegno universale!

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