LIBRERIA MARCIANA, ESTERNO

Durata file audio: 2.36
Autore: STEFANO ZUFFI E DAVIDE TORTORELLA
Italiano Lingua: Italiano

Ciao, sono Valentina, la tua guida personale, ed insieme a MyWoWo ti diamo il benvenuto a una delle meraviglie del mondo.

Oggi ti accompagnerò nella visita della Libreria Marciana.

La Libreria Marciana è uno degli edifici più spettacolari della Venezia rinascimentale!

La Piazzetta di San Marco, dove ti trovi adesso, è caratterizzata da due magnifici palazzi che stanno uno di fronte all’altro. Sono completamente diversi per stile e funzione, eppure hanno entrambi proporzioni armoniose e delicati loggiati: sono Palazzo Ducale e la Libreria Marciana. La Libreria Marciana risale alla prima metà del ’500 e fu eretta da uno dei massimi architetti dell’epoca, il fiorentino Jacopo Sansovino, di cui forse hai già ammirato la Scala d’Oro qui a Palazzo Ducale.

Sansovino era praticamente un figlio adottivo di Venezia: era stato nominato "Protomastro", ossia responsabile degli edifici pubblici della città, una carica che in oltre quarant'anni gli permise di realizzare splendide architetture ufficiali.

Nella Libreria Marciana, come vedi, il Sansovino riprende il motivo delle logge sovrapposte, dandogli un tocco di eleganza nobile e veramente classica. Le file di arcate finiscono in una balaustra aperta verso il cielo, con quattro obelischi agli angoli e una “guardia d’onore” di statue sul tetto.

La storia della biblioteca comincia invece con il poeta Francesco Petrarca, che già nel ’300 aveva proposto di fondarne una a Venezia, ma inutilmente. Fu invece un cardinale, nella seconda metà del ’400, a donare i mille volumi che diventarono il primo nucleo della biblioteca. Da tempo, oltre che nella sede storica della Marciana, i libri sono conservati anche nell’adiacente palazzo della Zecca.

Devi sapere che la biblioteca è una delle più importanti del mondo, soprattutto per quanto riguarda i codici manoscritti, che sono circa 13.000, e per i libri a stampa anteriori all’anno 1500, i cosiddetti “incunaboli”. Contiene anche circa mille volumi “aldini”, pubblicati cioè dal veneziano Aldo Manuzio, il primo editore che concepì libri a prezzi accessibili, contraddistinti dal celebre marchio del delfino sull’àncora.

 

CURIOSITÀ:  Se ti venisse voglia di vedere qualche manoscritto o leggere qualche libro antico della biblioteca, sappi che sono state digitalizzate circa 30.000 opere, a disposizione di studiosi di tutto il mondo.

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