BASILICA DI SANTA ANASTASIA, PISANELLO

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Italiano Lingua: Italiano

L’affresco di Pisanello presso la Basilica di Sant’Anastasia è il più importante dipinto conservato a Verona, insieme alla pala d’altare di Mantegna della basilica di San Zeno.

 

Nato a Verona intorno al 1395, celebre come pittore e come esecutore di medaglie, Pisanello è un artista molto affascinante, in bilico tra fantasia tardogotica e rigore umanistico.

Purtroppo molte delle sue pitture sono andate distrutte e per questo il San Giorgio e il drago sull’arco della cappella Pellegrini riveste un’importanza particolare.

Anche qui la parte sinistra, con il drago in agguato, è in gran parte cancellata da infiltrazioni d’umidità, ma nonostante questa lacuna l’affresco va considerato uno dei massimi capolavori della pittura quattrocentesca in Italia.

 

L’esuberante ricchezza di dettagli descrittivi lo rende quasi una “enciclopedia” della cultura tardogotica: personaggi esotici, animali, abiti raffinati, rocce, edifici fiabeschi, gli impiccati che penzolano dalla forca. Su tutto aleggia un senso misterioso di tensione. Come pezzi sulla scacchiera di una partita mortale, alfieri, cavalli, torri e regine sembrano attendere, immobili e insieme frementi, la mossa decisiva.

 

A differenza di molti altri pittori, Pisanello non sceglie il momento eroico e vittorioso della vicenda, quando san Giorgio infilza il drago con la lancia e libera la bella principessa.

Il minaccioso drago è ancora là, nel cuore di un paesaggio inaridito e cosparso di morte: San Giorgio ha appena messo un piede nella staffa e una mano sulla sella del grande cavallo, sta prendendo lo slancio per montarvi. Gli altri cavalieri del corteo sono distratti, lontani; i cavalli scalpitano, i cani sono innervositi, fiutano il pericolo; dalla meravigliosa città sullo sfondo, non si affaccia nemmeno un abitante; nessuno potrà accorrere in suo aiuto.

 

Curiosità: Devi sapere che si conservano numerosi, splendidi disegni preparatori, in particolare per il volto del cavaliere dai lineamenti e dall’abbigliamento orientale (forse addirittura della Mongolia) e per il macabro dettaglio dei due impiccati, certamente ripresi dal vero.

 

Finisce qui la nostra visita alla Basilica di Sant’Anastasia di Verona. MyWoWo ti ringrazia e ti dà appuntamento ad un’altra Meraviglia del Mondo!

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