BASILICA DI SANTA ANASTASIA, PRESENTAZIONE E INTERNO

Durata file audio: 2.52
Italiano Lingua: Italiano

Ciao, sono Tatiana, la tua guida personale, ed insieme a MyWoWo ti diamo il benvenuto ad una delle meraviglie del mondo: la chiesa gotica di Sant’Anastasia, la più grande di Verona.

 

Costruita dai frati Domenicani a partire dal 1290, sorge all’estremità del centro storico: la parte posteriore, affiancata da un alto campanile appuntito, si affaccia sull’Adige. La bella chiesa sorge su una pittoresca piazza, chiusa sulla sinistra da alcune costruzioni trecentesche in mattoni e in pietra come la piccola chiesa di San Giorgetto e l’ingresso al convento, sormontato da un sarcofago a baldacchino.

Qui vicino trovi anche lo storico Palazzo Forti, che ospita spesso mostre d’arte.

 

La facciata, semplice e austera, è rimasta incompiuta. Il rivestimento è infatti presente solo nella parte bassa, al centro della quale si apre un grande doppio portale, ricco di sculture del ‘300.

 

L’interno, diviso in tre navate dai pilastri, presenta la luminosa struttura del Trecento, arricchita da un’esuberante decorazione gotica e rinascimentale: altari, affreschi e rilievi la fanno sembrare una galleria d’arte.

Nelle decorazioni e nel pavimento, risalente al 1462, prevalgono il bianco e il nero, i colori del saio e del mantello dei Domenicani.

Ai primi due pilastri si appoggiano le acquasantiere rinascimentali, sostenute dalle popolari statue dei cosiddetti “gobbi”.

Le pareti laterali presentano una continua serie di grandi altari, decorati con dipinti e affreschi. 

 

Ancora più importanti sono le cappelle sul fondo.

In quella principale, decorata da un grande affresco trecentesco con il Giudizio Universale, si trova un elaborato monumento sepolcrale del 1425, con una originale combinazione di pittura e scultura.

Nell’ultima cappella a destra si osservano alcune tombe e l’affresco votivo con La famiglia Cavalli presentata alla Vergine, eseguito negli ultimi anni del Trecento da Altichiero, il più significativo pittore veronese del ‘300.

La cappella successiva è rivestita di formelle in terracotta scolpite da Michele da Firenze intorno al 1435 e  sull’arco di accesso presenta lo splendido affresco di San Giorgio e il drago, capolavoro di Pisanello, di cui ti parlerò tra poco.

 

Curiosità: Per molto tempo l’affresco di Pisanello è stato esposto nella sagrestia della chiesa. Dopo animate discussioni, è stato ricollocato nel luogo d’origine, sulla parte alta dell’arco. La presenza di un video aiuta ad osservare particolari altrimenti poco riconoscibili.

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