NATIONAL GALLERY LONDRA, CONIUGI ARNOLFINI VAN EYCK

Durata file audio: 2.35
Autore: STEFANO ZUFFI E DAVIDE TORTORELLA
Italiano Lingua: Italiano

 

Con la sala dedicata alla pittura fiamminga del ‘400, sei entrato nel vivo dell’Arte con la A maiuscola. Scegliendo fra i tanti capolavori di Jan Van Eyck, ti parlerò del ritratto matrimoniale noto come I coniugi Arnolfini, una delle opere d’arte più conosciute e riprodotte nel mondo: un aspetto non secondario del suo fascino consiste nel mistero che circonda i personaggi.

Si riteneva che raffigurasse il facoltoso mercante lucchese Giovanni Arnolfini insieme alla moglie, ritratti nell’intimità della loro confortevole casa di Bruges, ma di recente è stata messa in dubbio l’identità dei due personaggi principali, e di conseguenza anche quella delle due figure minori che appaiono riflesse nello specchio, e infatti come puoi vedere adesso sul cartellino compare un prudente punto interrogativo. D’altra parte, autore, data e storia del dipinto sono certi: è perfino firmato e datato! La firma la puoi vedere sul muro di fondo, al di sopra dello specchio convesso: la cosa strana è che è in latino, mentre in altre tavole, come puoi constatare anche in questa stessa sala, van Eyck preferisce l’antica lingua olandese o anche il francese.

Van Eyck ricostruisce una scena indimenticabile. Il lampadario, vero centro della composizione, imita con stupefacente credibilità i riflessi del bronzo dorato; gli oggetti disposti in modo ordinato, l’eleganza degli abiti, la raffinatezza dei tratti dei due sposi comunicano un senso di elevato rango sociale, mentre il simpatico cagnolino peloso e gli zoccoli abbandonati danno al quadro un’atmosfera più domestica, oltre ad alludere alla virtù della fedeltà, così importante per un’unione matrimoniale. La presenza dello specchio ribalta e raddoppia lo spazio pittorico, includendo cose e persone che stanno “davanti” ai due protagonisti: aguzzando lo sguardo, puoi scorgere due figure maschili: con questo espediente l’autore coinvolge anche noi spettatori, non più estranei ma “personaggi” chiamati a partecipare.

 

CURIOSITÀ: I dettagli del dipinto sono di una finezza e un’arguzia quasi incredibili: se guardi al di là della finestra, bordata di mattoni fissati con la calce, intravedi un albero su cui rosseggiano delle ciliegie mature! Così van Eyck ci fa capire che la camera da letto è al primo piano, e che siamo nel mese di giugno.

 

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