CASTELLO, PRIMA CORTE

Durata file audio: 2.26
Italiano Lingua: Italiano

Per un giro non superficiale nel Castello devi prevedere almeno un’intera giornata da dedicare soprattutto ai vari edifici monumentali e musei, ma puoi anche concederti una pausa di relax nel verde dei giardini panoramici lungo i bastioni ed un’inevitabile giro nelle botteghe del Vicolo d’oro, dove, al numero 22, ha abitato Franz Kafka. Oppure puoi decidere di visitare la “Torre bianca”, con il museo delle torture o girovagare spensierato immergendoti nella Storia di questo complesso di splendidi palazzi con circa settecento stanze lasciandoti catturare dalle sue cinque chiese, le sue torri, i suoi vicoli, o i suoi rigogliosi giardini.

 

L’aspetto generale è di un sobrio stile settecentesco, frutto dell’intervento dell’architetto di corte Nicola Pacassi, a cui l’imperatrice Maria Teresa d’Austria affidò l’incarico di dare ordine all’insieme architettonico, nel quale però si ritagliano spazio altri stili, come il gotico, il romanico e il barocco.

 

Per orientarti, ti consiglio di tenere sempre presente la sequenza delle “corti”, ovvero le piazze intorno alle quali in successione si trovano gli edifici principali.

 

La “prima corte” del Castello è lo spiazzo oltre la cancellata settecentesca dell’epoca di Maria Teresa d’Austria, davanti alla quale si trovano i colossali e animati gruppi scultorei in pietra, chiamati la “Battaglia dei Titani” antistante la facciata d’onore.

 

L’ingresso monumentale è la cosiddetta “Porta di Mattia”, dal nome dell’imperatore che l’ha fatta costruire all’inizio del Seicento, riprendendo motivi architettonici ispirati al Rinascimento italiano. Come gli altri due ingressi al Castello, la porta è vigilata da guardie armate: non devi infatti dimenticare che nelle parti chiuse al pubblico il Castello è la sede ufficiale del presidente della Repubblica Ceca, e ospita cerimonie di Stato che possono talvolta ostacolare i percorsi dei visitatori. Il cambio della guardia avviene ogni ora, con una certa solennità marziale, ed è l’occasione per il radunarsi di piccole folle di turisti e di cittadini.

 

Curiosità: Le porte d’accesso al Castello sono tre, e come in una città medievale di notte vengono sbarrate. Dalle ore 23 alle 6 d’inverno, e da mezzanotte alle cinque nella bella stagione; il Castello e tutti coloro che lo abitano rimane così del tutto isolato dal resto del mondo.

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