MALA STRANA, CHIESA DI SAN NICOLA

Durata file audio: 2.37
Italiano Lingua: Italiano

Ciao, sono Mario, la tua guida personale, ed insieme a MyWoWo ti diamo il benvenuto ad una delle meraviglie del mondo: Mala Strana, la “parte piccola” di Praga, sulla ripida sponda sinistra del fiume Moldava.

 

Mala Strana si sviluppa allo sbocco del Ponte Carlo, lungo la stretta e scoscesa costa collinare tra la Moldava e il Castello e si ha l’impressione che in tutto il quartiere non ci siano edifici successivi al 1700: decori barocchi, dettagli raffinati, antiche insegne e botteghe di antiquari arricchiscono lo straordinario garbo del quartiere.

Giardini, palazzi e chiese, uno dopo l’altro, in una successione affascinante di scale, balconate, cupole e guglie, accentuata dalle prospettive insolite delle vie in ripida pendenza e dalla presenza di statue, colonne, portali e tabernacoli.

E’ singolare come la zona più intensamente “praghese” sia anche quella più cosmopolita, dal tono internazionale nell’architettura e nelle scene urbane. D’altra parte, i palazzi storici ospitano molte ambasciate e rappresentanze diplomatiche.

 

A Mala Strana il terreno in pendio e la densità architettonica sembra rendere tutto stretto. L’eccezione clamorosa è la spettacolare chiesa di San Nicola, che pare quasi esplodere al centro dei portici che contornano la bella piazza principale del quartiere. Progettata nel 1703 dagli architetti Cristoph e Kilian Dientzenhofer, padre e figlio, l’immensa chiesa tardo barocca è stata portata a termine dopo oltre mezzo secolo di lavori e di decorazioni, fino al completamento dell’alta cupola rigonfia e il capriccioso campanile, entrambi rivestiti da tetti di rame.

 

Luminosa e serena, la chiesa di San Nicola interpreta il senso dell’edificio sacro come luogo festoso e coinvolgente. All’interno, i vasti affreschi prospettici, la luce che entra dalle finestre, gli stucchi e gli arredi compongono un insieme gioioso, che sembra in perenne, frenetico movimento.

 

Curiosità: Il campanile di San Nicola, caratterizzato da un grande orologio, nonostante la sua indubbia bellezza architettonica e l’eccezionale panorama che si gode dalla balconata, non ha una buona fama tra i praghesi. Per la sua posizione dominante, durante il periodo comunista ospitava infatti un odiato posto di guardia, oggi visitabile, da cui la temuta polizia del regime controllava le attività degli abitanti e delle ambasciate straniere nelle vicinanze.

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