TEATRO NAZIONALE, PRESENTAZIONE

Durata file audio: 2.26
Italiano Lingua: Italiano

Ciao, sono Alessandro, la tua guida personale, ed insieme a MyWoWo ti diamo il benvenuto ad una delle meraviglie del mondo: il Teatro Nazionale di Praga. 

 

La balaustra scintillante sul suo tetto blu e oro è sempre un ottimo punto di riferimento, ben riconoscibile sul panorama della città.

 

Il Teatro Nazionale venne costruito su iniziativa di un gruppo di patrioti grazie a una colletta tra la popolazione di Praga con donazioni di nobili, di gruppi di operai, e di migliaia di singoli cittadini. La sua realizzazione fu così una delle tappe fondamentali dell’affermarsi di una identità praghese e boema.

Venne terminato nel 1881 su progetto di Josef Zitek ma andò quasi completamente distrutto da un incendio nell’estate di quell’anno e riaperto nel 1883. Per questo il teatro è stato uno dei primi edifici pubblici in Europa con illuminazione elettrica. Prima dell’incendio era infatti illuminato a gas, mentre dopo l’incendio, quel tipo di illuminazione venne considerata pericolosa. 

Esternamente richiama forme neo rinascimentali e ti consiglio di alzare lo sguardo verso la loggia a colonne corinzie sopra l’ingresso principale con le statue di Apollo e delle nove muse e con le lunette affrescate.

Internamente il teatro è ricco di affreschi e decorazioni dorate di grande effetto, opera di un gruppo di artisti praghesi che prese il nome proprio di “Generazione del Teatro Nazionale”.

Per ribadire il suo carattere patriottico, all’inaugurazione venne eseguito in prima assoluta il melodramma “Libuse”, composto dal maestro Smetana e che riprende la leggendaria fondazione di Praga da parte di una principessa. Il compositore la diresse in prima persona pur essendo già sordo.

La rappresentazione prediletta attualmente è senza dubbio il “Don Giovanni” di Mozart che il genio austriaco terminò di comporre a Praga e che qui ha diretto, in prima assoluta, nel 1787.

 

Ti saluto con una curiosità: al centro della platea del Teatro c’è un lampadario in bronzo dorato di due tonnellate alto 5,5 metri e con un diametro di 3 e con 208 lampadine. È una copia dell’originale del 1881 andato distrutto nell’incendio e che fu fatto fondere per coniare medaglie commemorative vendute poi per raccogliere soldi per il restauro del teatro.

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