PARCO GÜELL, INTRODUZIONE

Durata file audio: 2.31
Autore: STEFANO ZUFFI E DAVIDE TORTORELLA
Italiano Lingua: Italiano

 

Ciao, sono Emiliano, la tua guida personale, ed insieme a MyWoWo ti diamo il benvenuto a una delle meraviglie del mondo.

Oggi ti accompagnerò nella visita del Parco Güell.

Il Parco Güell è uno dei luoghi più fiabeschi di Barcellona!

È nato dalla fantasia inesauribile di Antoni Gaudí, e ti offre l’occasione per una pausa dal ritmo frenetico della città tra sorprendenti architetture immerse nel verde.

Come ho già avuto occasione di dirti, per Gaudí niente era mai veramente “concluso”. Tutto si plasmava e modificava nel tempo e nello spazio. Quasi mai l’architetto faceva dei “progetti”: le sue fantasmagoriche costruzioni partivano da uno schizzo grafico, un’“idea” spesso solo abbozzata, più simile a un dipinto, che prendeva poi corpo nella quotidiana attività del cantiere.

A causa di questa continua evoluzione alcune delle realizzazioni più ambiziose sono rimaste incompiute, come avrai già constatato qui a Barcellona. Intorno all’anno 1900, ancora una volta su richiesta del mecenate Eusebi Güell, Gaudí s’imbarcò in un’opera grandiosa, il Parco Güell, in un’area periferica di circa 17.000 metri quadrati a nord-ovest del centro storico, alle pendici del Monte Carmelo.

Quello che visiti oggi è la minuscola porzione di un progetto urbanistico che prevedeva una vera e propria città-giardino con sessanta abitazioni immerse nel verde, oltre a una cappella, fontane, terrazze e altri servizi. Il progetto si contrapponeva implicitamente alla rigida struttura dell’Eixample, il quartiere edilizio alto-borghese avviato dopo la metà dell’800 e praticamente privo di giardini.

Oggi il parco è una delle mete predilette dagli abitanti e dai turisti ed è tutelato dall’Unesco come “patrimonio dell’umanità”, ma purtroppo, devi sapere che fu un clamoroso fallimento economico. Dopo lunghi lavori preliminari venne realizzata una casa-campione, che doveva servire come modello per decine di ville simili, tutte fra i 200 e i 300 metri quadri e con giardino privato; ma non si trovò neppure un acquirente, e alla fine gli unici che vi si trasferirono furono il mecenate Güell, lo stesso Gaudí (insieme alla sorella) e il suo studio di architettura.

 

CURIOSITÀ: Tutti i parchi hanno le loro panchine, ma solo il Parco Güell ne ha una lunga 150 metri! Però dovrai faticare per arrivarci e goderti il meritato riposo…

 

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