MUSEO CERRALBO, PIANO AMMEZZATO E PRIMO PIANO

Durata file audio: 2.39
Autore: STEFANO ZUFFI E DAVIDE TORTORELLA
Italiano Lingua: Italiano

Ti trovi adesso nel primo dei tre saloni consecutivi, tutti affacciati sul giardino, che prendono nome dal colore che ne contraddistingue le pareti e le tappezzerie. Il Salone rosso era l’ufficio privato del marchese: da qui passi al Salone giallo, che è l’unico che conserva i rivestimenti originali. Qui puoi immaginarti la nobile famiglia che prende i suoi pasti seduta al tavolo di mogano centrale sotto il bel lampadario di cristallo di Boemia.

Il terzo salone, il Salone rosa, è stato creato da doña Amelia, figliastra del marchese e cofondatrice del museo, come una sorta di salotto di studio, di lavoro e di svago al femminile.

 

L’ultima stanza di quest’ala del palazzo era la camera da letto dell’illustre marchese, che come avrai capito dall’arredamento, era un personaggio piuttosto austero.

Purtroppo l’altra ala del palazzo, quella d’inverno, è temporaneamente chiusa al pubblico, perciò non puoi far altro che tornare al Gran Portone dell’entrata per salire la maestosa Scala d’Onore, che nella prima parte è in marmo e nella seconda ha una ringhiera di ferro battuto proveniente dal Monastero de las Salesas Reales.

Adesso metti in pausa e vai alla sala d’armi.

Ti trovi adesso al primo piano, detto anche piano nobile, perché pur essendo distribuito in modo simile all’ammezzato era arredato in modo molto più sontuoso, in quanto sede privilegiata di ricevimenti, feste e danze. Sei nella sala d’armi, che ha una collezione di più di quattrocento pezzi. In fondo, sul lato sinistro, puoi scorgere una piccola sala da bagno, dotata di vasca in marmo con vista al giardino. 

Ti consiglio di prestare particolare attenzione all’esotica sala araba: sulle pareti, oltre ai pregiati tappeti kilim, sono esposti curiosi strumenti musicali e armi che provengono dal Marocco, dal Giappone, dalle Filippine e dalla Cina. La prima serie di sale la concludi nel “salón estufa”, la serra in cui si proteggevano le piante da interno, che in seguito fu trasformata dal marchese in uno studio in cui esporre i reperti archeologici.

CURIOSITÀ: Il Museo è l’unica casa-museo di Madrid ricostruita com’era negli anni a cavallo fra l’800 e il ’900, ed è una preziosa testimonianza di una residenza aristocratica e della vita quotidiana madrilena di quel periodo. Sentirai anche tu questo incanto speciale.

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