MUSEO NACIONAL REINA SOFIA , GUERNICA - STORIA

Durata file audio: 2.30
Autore: STEFANO ZUFFI E DAVIDE TORTORELLA
Italiano Lingua: Italiano

L’affresco che hai davanti, alto tre metri e mezzo e largo poco meno di otto metri, è una delle opere d’arte più famose del mondo. Considerato universalmente il grande “manifesto” dell’arte contro tutte le guerre e la violenza, Guernica è stato donato dal pittore allo Stato spagnolo, ma è stato messo a disposizione del pubblico solo dopo la morte del dittatore Francisco Franco, nella seconda metà degli anni ’70. Come vedi, la grande parete bianca che gli fa da sfondo esalta la forza comunicativa del messaggio e la drammatica intensità della composizione: si può dire che tutto il museo Reina Sofia è concepito intorno a Guernica. Il dipinto prende il nome dalla cittadina, antica capitale dei Paesi Baschi, che fu bombardata dall’esercito tedesco durante la guerra civile spagnola negli anni Trenta. La creazione dell’affresco è testimoniata da numerose fotografie scattate da Dora Maar, compagna di Picasso e anche lei artista di valore. Non dimenticare di guardare queste immagini che sono esposte di fronte al dipinto, perché ti fanno assistere quasi in diretta alla creazione di un capolavoro.

Devi sapere che al contrario di molti suoi colleghi artisti, Picasso non si mostrava interessato alla politica o a questioni internazionali. Negli anni ’30 però, quando scoppiò la guerra civile spagnola, si schierò decisamente con i repubblicani, e accettò incarichi ufficiali, impegnandosi nella propaganda contro Francisco Franco.

Così, nel gennaio del ’37, il governo repubblicano spagnolo in esilio chiese all’artista di realizzare una pittura murale per il padiglione della Spagna alla Fiera Internazionale di Parigi. Il 26 aprile, mentre l’artista stava ancora lavorando ai primi bozzetti preparatori, i tedeschi alleati di Francisco Franco bombardarono Guernica. Un’azione militare oggi considerata come una “prova generale” dei bombardamenti aerei della Seconda Guerra Mondiale.

Picasso ne fu sconvolto, e cambiò radicalmente l’impostazione del quadro: Guernica nasce in poche, frenetiche settimane. Sugli effetti del bombardamento l’artista disponeva solo di qualche foto sfuocata: l’opera non vuol essere solo l’illustrazione di un fatto di cronaca, ma una denuncia contro la guerra e la violenza sugli innocenti.

 

CURIOSITÀ: Guernica è riprodotto in un arazzo al Consiglio di Sicurezza dell’ONU. L’avrai molto probabilmente visto sullo sfondo nelle conferenze stampa in tivù.

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