PRADO, JERONYMUS BOSCH

Durata file audio: 2.54
Autore: STEFANO ZUFFI E DAVIDE TORTORELLA
Italiano Lingua: Italiano

La sala 56 è dedicata al mondo fantastico e stravagante di Jeronymus Bosch, pittore olandese morto all’inizio del ’500 e di cui al Prado puoi ammirare le opere più importanti. Potresti restare ore a contemplare soltanto le opere più grandi, affollate di figure, in cui scopri continuamente nuove sorprese: l’Adorazione dei magi, il Carro del fieno e soprattutto il Giardino delle delizie, che è senza dubbio uno dei dipinti più intriganti dell’intera storia dell’arte europea.

Come puoi vedere il Giardino delle delizie è un trittico, ossia un’opera formata da tre dipinti che misurano complessivamente più di quattro metri di larghezza: di sicuro sono pochi i capolavori della storia dell’arte che ti affascineranno ma anche sconcerteranno di più. Non sappiamo a che luogo fosse destinata o chi l’abbia ordinata, ma soprattutto non sappiamo cosa significhi: pensa che ancora oggi i critici sono divisi tra chi considera la scena centrale un’immagine del Paradiso Terrestre e chi la ritiene una raffigurazione del genere umano che si abbandona al peccato. Mille ipotesi sono state avanzate per comprendere tutti i dettagli di un dipinto che comprende un numero enorme di figure in paesaggi bizzarri e memorabili.

Nella tavola a sinistra vedi la creazione di Eva che avviene in un Eden pieno zeppo di animali, in parte reali e in parte strani e fantastici come le creature di Harry Potter. Il pannello centrale, che dà nome al trittico, ti darà parecchi grattacapi, popolato com’è da centinaia di esseri umani nudi, animali, creature mostruose, piante e rocce di dimensioni e forme assurde, a cominciare dalle enormi fragole e ciliegie di un rosso intenso. Penserai a un’enorme allucinazione: animali strani, uomini che volano, rocce che si muovono, alberi che si trasformano in oggetti, acque capaci di generare. In questo capolavoro tutto ti rivela una natura diversa e misteriosa, niente è quello che sembra. E tutto finisce in un incubo: il pannello di destra ti porta in un inferno buio e spaventoso, dove i diavoli torturano i dannati anche attraverso enormi strumenti musicali, trasformati in strumenti di tortura.

Non dimenticarti di guardare anche il retro del trittico, che raffigura in bianco e nero un suggestivo globo terrestre durante la Creazione.

 

CURIOSITÀ: Bosch era il pittore preferito del figlio di Carlo V, il grande re Filippo II, che ne era un collezionista appassionato, un vero e proprio fan! Ancora oggi la Spagna è il paese che possiede il maggior numero di opere dell’artista olandese.

Scarica gratis MyWoWo! La Travel App che ti racconta le meraviglie del mondo!

Condividi su