PRADO, PIANO NOBILE

Durata file audio: 2.20
Autore: STEFANO ZUFFI E DAVIDE TORTORELLA
Italiano Lingua: Italiano

Al primo piano trovi la parte più scenografica del Prado, illuminata dai lucernari sul soffitto delle sale.

Nella grande galleria centrale puoi fare una scorpacciata di pittura italiana cinquecentesca e di capolavori del “secolo d’oro” dell’arte spagnola. Ma il più importante di tutti, il vero dipinto-simbolo del museo, è las Meninas di Velásquez, il ritratto di gruppo della famiglia del re Filippo IV.

Ma non scherza neanche la grandiosa serie delle opere di Rubens. Il formidabile pittore fiammingo del primo ’600 è sia l’erede dichiarato della pittura del Rinascimento italiano sia il pittore preferito dei sovrani dell’Europa barocca, fra cui naturalmente anche i re di Spagna.

In queste che sono le sale più grandiose del Prado preparati a un fuoco d’artificio di colori, di azione, di personaggi, e a un’infilata di capolavori di grande formato, di soggetti solenni, di composizioni potenti. Anche se possiamo distinguere fra maestri italiani, spagnoli o fiamminghi, qui le opere di Tiziano e El Greco, di Caravaggio e Rubens, di Carracci e di Velasquez si uniscono in una concatenazione unica di capolavori memorabili.

Probabilmente è proprio questa la cosa che apprezzerai maggiormente del Prado: è un grande museo tradizionale, di quelli di una volta, con poche concessioni a un gusto “moderno”. Anzi, se c’è una cosa che ti consiglio di tenere presente mentre visiti queste sale, è che il Prado è custode e testimone di una vera arte “europea” che fiorisce tra il Cinque e Seicento: una meravigliosa staffetta in cui il testimone della grande arte internazionale passa da Venezia a Madrid, nelle collezioni dei re di Spagna.

 

CURIOSITÀ: Nel ritratto della regina Margarita dipinto da Velásquez fai attenzione perché puoi vedere due importantissimi pezzi di oreficeria: il diamante Estanque e la perla chiamata Peregrina. Quest’ultima, trovata a Panama nel ‘500, è considerata uno dei gioielli più preziosi della storia d’Europa, e fu anche portata da Elizabeth Taylor, dopo che suo marito Richard Burton gliela regalò nel 1969.

 

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