PUERTA DE ALCALÀ, STORIA

Durata file audio: 2.51
Autore: STEFANO ZUFFI E DAVIDE TORTORELLA
Italiano Lingua: Italiano

Ciao, sono Paolo, la tua guida personale, ed insieme a MyWoWo ti diamo il benvenuto a una delle meraviglie del mondo.

Oggi ti accompagnerò nella visita della Puerta de Alcalá.

La Puerta de Alcalá è l’emblema per eccellenza di Madrid!

Eccola davanti a te, la porta di Alcalá, al centro della rotonda dell’ottocentesca plaza de la Indipendencia, fra gli esterni scenografici di alcuni costosi ristoranti e l’ingresso del parco del Retiro. Innanzitutto devi sapere che la porta prende nome dalla città universitaria di Alcalá de Henares, perché la strada che la raggiunge inizia proprio da qui.

Se sai il latino, dall’iscrizione incisa su entrambi i frontoni avrai già capito che la porta fu eretta nel 1778 per decreto di re Carlo III di Borbone. In precedenza, al suo posto, c’era un’altra porta che era stata fatta costruire poco prima del ’600 da Filippo III per celebrare l’ingresso trionfale a Madrid di sua moglie Margherita d’Austria.

Il monumento è opera dell’architetto siciliano Francesco Sabatini, che lo progettò a forma di arco di trionfo, ispirandosi ai grandi modelli dell’Impero romano. Il nome di Sabatini lo avrai già incontrato e lo ritroveremo spesso parlando di architettura e urbanistica a Madrid nella seconda metà del ’700.

La facciata esterna ti si presenta con dieci colonne lisce di granito, e se ti metti nella posizione giusta vedrai inquadrate nell’apertura la calle di Alcalá, la fontana di Cibele e l’Edificio Cervantes. Il frontone è decorato dallo stemma reale sostenuto dalla Fama e da un fanciullo. Ai lati, da sinistra a destra, puoi riconoscere le quattro Virtù cardinali: Fortezza, Temperanza (con una staffa), Giustizia, Prudenza (con uno specchio).

Su questa facciata e sul lato interno sono presenti fori di proiettile di incerta origine, che sono stati preservati nei cinque restauri già eseguiti.

La facciata interna ha una decorazione differente. Il frontone è di uno scultore francese e mostra guerrieri che non combattono e armature e scudi che sembrano abbandonati, per simboleggiare lo sforzo pacificatore del re Carlo III.

 

CURIOSITÀ: A Natale del 2016, i madrileni hanno lasciato intorno alla porta centinaia di presepi, per protesta contro il sindaco che sotto l’arco centrale aveva fatto mettere delle decorazioni floreali luminose invece del tradizionale gigantesco presepio.

Finisce qui la nostra visita della Puerta de Alcalá: MyWoWo ti ringrazia e ti dà appuntamento a un'altra Meraviglia del Mondo!

 

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