STATUA DELLA LIBERTA', STATEN ISLAND FERRY

Durata file audio: 2.10
Italiano Lingua: Italiano

Se non sei nella possibilità di toccare o percorrere in altezza il corpo della Statua della Libertà, un’ottima alternativa è quella di ammirarla a distanza, a bordo dell’ormai noto Staten Island Ferry, cioè il traghetto dal caratteristico colore arancione che, in poco meno di mezz’ora, ventiquattro ore su ventiquattro trasporta pendolari e migliaia di turisti che fanno la spola tra Staten Island e Manhattan.

Devi sapere che questo servizio di trasporto passeggeri era inizialmente a pagamento, alla cifra di mezzo dollaro, ma non ti preoccupare, ora il viaggio è totalmente gratuito!

Quindi, sali a bordo del traghetto e, se il tempo lo permette e sei coperto adeguatamente, cerca di sederti all’esterno per poter scattare le migliori foto di “lady Liberty” e dello skyline newyorchese.

Una volta giunto a destinazione, a St. George, puoi tornare direttamente indietro, come fa la maggior parte della gente, oppure puoi farti un giro su questa isoletta, magari dando un’occhiata, vicino al terminal di arrivo, allo Staten Island Museum.

Per concludere, sappi che questo traghetto venne per la prima volta posto sotto i riflettori di Hollywood alla fine degli anni Cinquanta, quando una giovane Sophia Loren si mise a ballare sul suo pontile insieme a Jack Warden nel film “That Kind of Woman”. Da quel momento il traghetto apparve in numerosissime scene cinematografiche, come, tra le ultime, quella del rocambolesco salvataggio delle persone intrappolate al suo interno nell’ultima saga di “Spiderman”.

Comunque non ti preoccupare: il tragitto acquatico è sicuro e, in caso di imprevisto, accorrerà in tuo aiuto il supereroe newyorchese, sempre pronto ad intervenire!

Curiosità: Nel 2016 l’artista Joe Reginella creò una scultura in memoria delle vittime di un incredibile attacco subito da uno di questi traghetti, affondato da un polipo gigante. Naturalmente si trattò di un elaborato inganno, comparso su internet e articoli di giornali.

 Ciò che però è reale è la sua opera d’arte che, dopo i necessari restauri per i danni provocati dal rigido clima invernale, è finalmente tornata a svettare leggiadra, con le 250 libre di peso, nel Battery Park, quale simbolo di una monumentale fake-news!

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